Il movimento aclista di Bari e Bat ha offerto un notevole contributo informativo durante il lungo periodo del dibattito referendario. Alla vigilia del referendum l’appello delle Associazione cristiane lavoratori italiani ai cittadini e agli associati affinché il voto sia libera espressione di pensiero e coscienza.
Nella lunga maratona informativa per il referendum che porterà i pugliesi al voto il 4 dicembre anche le Acli provinciali di Bari e Bat hanno offerto il loro prezioso contributo. Lo hanno fatto promuovendo una serie di incontri territoriali nei vari circoli cittadini (45 nelle due province con oltre 5mila associati) nei quali le Associazioni cristiane lavoratori italiani hanno invitato gli associati e i cittadini ad informarsi e recarsi ai seggi il 4 dicembre per votare e per non ridurre l’appuntamento di dicembre a una resa di conti tra fazioni politiche contrarie.
L’attività del popolo aclista ha avuto il suo culmine ad ottobre con l’appuntamento di Bari nel quale gli onorevoli Zanda e Gasparri (Pd e Forza Italia) hanno offerto spunti di riflessione agli oltre 500 partecipanti provenienti dalle province di Bari e Bat sulle ragioni del "sì" e del "no" confermando la funzione di pedagogia sociale del movimento aclista sul territorio.
Le Acli hanno interpretato la stagione referendaria come una preziosa occasione per riscoprire l’azione politica dell’associazione e l’originaria funzione formativa di movimento di pedagogia sociale e popolare che sin dalle origini ne ha caratterizzato l’identità. Il numero di tavole rotonde, convegni e seminari promossi ha superato di gran lunga le aspettative iniziali, sostenendo così la convinzione delle Acli che gli italiani vogliano sapere, essere coinvolti, partecipare e maturare scelte consapevoli. Le Acli di Bari e Bat, pertanto, invitano soci, simpatizzanti e cittadini tutti ad andare alle urne il 4 dicembre per esprimere, liberamente, il proprio convincimento”.
Presidente Nicola Di Pinto
