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Rapina alla tabaccheria di Molfetta, di Trani anche gli altri due autori: dopo Calabrese, in manette Caselli e Iurilli

Si chiamano Gaetano Caselli e Tommaso Iurilli, entrambi di 40 anni e con precedenti, i tranesi arrestati dai carabinieri di Molfetta in quanto complici di una rapina compiuta in quella città il 5 novembre scorso, e per la quale era già stato arrestato il primo responsabile, Vincenzo Calabrese, 39 anni, sempre di Trani.

Quel giorno, verso l’orario di chiusura, erano bastati pochi minuti a due individui, a volto coperto, con la minaccia di una pistola e di un coltello, per compiere una rapina, in danno di una tabaccheria di Molfetta, situata nei pressi del locale ospedale.

Uno dei due, Calabrese, anche grazie alla pronta reazione del titolare, era stato, però, bloccato da una pattuglia dei Carabinieri e dei Vigili urbani che transitavano nei pressi dell’esercizio commerciale.

L’uomo, nel tentativo di darsi alla fuga, non aveva esitato a fermare il conducente di una Panda, che aveva a bordo la moglie, per tentare di sottrargliela. Dopo una breve colluttazione Calabrese, trovato in possesso di una pistola giocattolo, che non aveva esitato a puntare nei confronti del personale intervenuto, e dello scaldacollo utilizzato per camuffarsi, veniva arrestato.

Nelle concitate fasi della rapina, il complice riusciva a darsi alla fuga con il bottino di circa 4 mila euro.

Le indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Molfetta, supportate dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza, nonché dall’analisi dei traffici telefonici, consentiva di individuare non solo il complice, Caselli, che materialmente aveva compiuto la rapina ma anche un terzo soggetto, Iurilli, che li attendeva a bordo della sua auto, pronto alla fuga.

In particolare, dopo qualche minuto dal compimento della rapina, si notavano i due complici dell’uomo arrestato entrare in un bar e, dopo qualche minuto, uscire con addosso altri abiti, cambio dovuto alla necessità di impedire la loro individuazione.

Uno dei due rapinatori, Iurilli, nel novembre del 2016 era latitante, in quanto si era sottratto ad un provvedimento di cattura e avrebbe scelto di colpire nella città di Molfetta, poiché qui sconosciuto. L’uomo è stato fermato nel Comune di Polignano a Mare, laddove si era trasferito da poco.

I due odierni arrestati, quindi, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Trani, sono stati condotti presso la locale casa circondariale ove dovranno rispondere, insieme al loro complice, arrestato in flagranza e tutt’ora detenuto, del reato di concorso in rapina aggravata.

Per la cronaca Caselli, da lì a poco, si sarebbe reso autore della rapina con sparatoria presso la ferramenta Di Ruvo, avvenuta sabato 26 novembre a Trani, ed in seguito ai cui accetamenti fu arrestato la sera stessa dopo avere commesso il fatto: l'ordinanza gli è stata notificata in carcere.


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