La seduta di ieri del consiglio comunale ha avuto inizio alle 17.08 con 21 presenti.
Papagni (m5stelle): «L’ascensore al D’Annunzio funziona, il combinatore telefonico c’è, non si sa perché il dirigente scolastico avesse lasciato inutilizzabile l’impianto. E volevamo sapere da Ciliento a che punto fosse l’acquisto del tablet per una bambina che non può usare i libri di testo. Per quanto riguarda la discarica, abbiamo chiesto una nuova ispezione. L’ultima risposta delirante è stata che impegni istituzionali vietano l’accesso. State facendo tutto quanto per fermare l’impianto o no?».
Merra (Cor): «Nonostante siano passati due anni dalla chiusura della discarica, essa è in stato di abbandono. L’emungimento del percolato sta costando troppo e l’inquinamento continua, come si legge dai dati del pozzo P6V. Il sindaco ha emesso l’ordinanza per la messa in sicurezza facendo chiudere urgentemente tutti e tre i lotti. Non va meglio per il servizio di raccolta e spazzamento. Avrei preferito avere vicino a me il mio gruppo consigliare, ma mi trovo a portare avanti da sola queste battaglie».
Lima (Fdi – An): «Quali sono stati ad oggi gli obiettivi ottenuti dal Protocollo tra Conai e amministrazione, quali quelli del Protocollo tra imprenditori edili e amministrazione? Bottaro a maggio 2016 ha ordinato lo sgombero del mercato ortofrutticolo, ma le persone sono ancora lì. Ho dubbi sull’aggiudicazione del Monastero ad Agorasophia. Non è stato fatto niente del programma di Bottaro, pagine e pagine di chiacchiere».
Avantario (Pd): «Volevo segnalare al sindaco la necessità di esprimere al più presto il sindaco di Andria, Giorgino, per trovare la sede del nuovo ospedale di Andria che servirà le città vicine. Inoltre è importante approfondire le delibere delle nuove organizzazioni Asl. Gli abitanti di via Polonia stanno ancora aspettando il loro parco».
Ventura (Pd): «Prima di Natale avevo chiesto ai commercianti di denunciare estorsioni, ed è di qualche giorno fa la notizia dell’arresto di un noto pregiudicato per episodi relativi a queste circostanze. Credo che i nostri commercianti abbiano dimostrato di non subire passivamente questi tentativi, di lasciare e non far ripiombare la città in un passato che noi abbiamo combattuto. La nostra amministrazione deve far sentire il suo intervento a fianco di questi concittadini, facendo una costituzione di parte civile nei procedimenti».
Briguglio (Centro democratico): «Continuerò in questa città le mie battaglie per la città e in particolare per l’ospedale. Chiedo un consiglio monotematico, se necessario anche con Emiliano, sull’ospedale».
Corrado (Area popolare): «Sono contento dell’assunzione dei vigili ma dobbiamo cominciare ad avere una visione d’assieme con lo spostamento di dirigenti perché dobbiamo far camminare la macchina. Siamo alla vigilia di una fase delicatissima della nostra città: il prossimo bilancio di previsione dovrà definire il futuro delle nostre aziende. Il 2018 è dietro l’angolo e ci sarà il mercato tutelato di Amet e ci sarà la indizione della gara d’ambito per il trasporto. Questa classe politica non può tirarsi indietro. Inoltre si devono recuperare fondi pubblici per il recupero e la bonifica dell’amianto».
Tomasicchio (Lista Insieme): «C’è un forte scollamento tra la politica e i problemi della città. Ho l’impressione che la classe politica nel suo complesso non riesca a rendersi conto della situazione drammatica di degrado e impoverimento progressivo che sta vivendo Trani e venga il più delle volte a parlare di aria fritta o questioni di scarsissima importanza in quest’aula. Forse vivo da un’altra parte, ma mi imbatto in gente ai limiti della disperazione. Lancio un appello a tutti chiedendo la convocazione di un consiglio comunale in cui si affronti la situazione drammatica che vive la nostra città sotto il profilo dell’impoverimento per proporre qualcosa di serio per la nostra città. Ci sta sfuggendo di mano la situazione e come classe politica stiamo perdendo di vista l’interesse generale che è quello di pensare alle fasce deboli della popolazione. E poi non serve venire qua a dire che i commercianti vanno premiati stando con il sedere sulla sedia quando qualcuno delle istituzioni sapeva e non aveva detto niente, e i commercianti hanno avuto il coraggio di denunciare. E lo dice uno che faceva i consigli comunali non la criminalità fuori dal palazzo. Vorrei ricordare anche che non possiamo permetterci il lusso di spendere 110mila euro per il Natale in presenza del vincolo della Corte dei conti».
F. Laurora (Verdi): «In questi giorni i tranesi stanno ricevendo dalla ditta del gas delle lettere nelle quali si avverte che ci sarà il cambiamento del contatore. La concessione della rete dal 2010 è scaduta, l’amministrazione dovrebbe definire le pendenze con la società. Ci potrebbe essere un danno erariale per le lampade votive delle confraternite nel cimitero, il Comune potrebbe chiedere la corresponsione delle somme. Condivido con Tomasicchio la spesa del Natale tranese ma vorrei dire che pare che a questa spesa abbiano contribuito tutti i consiglieri perché l’80 per cento è stato preso dal capitolo dei gettoni di presenza».
La replica dell’amministrazione, essendo assente il sindaco, è affidata a Lignola: «Vorrei fare delle puntualizzazioni. Pochi minuti fa è stato messo a punto l’impianto di videosorveglianza nel parco di via Polonia; l’impresa ha detto che i residenti si sono comportati come dei guardiani. È un momento particolare per l’Amet e l’Amiu, abbiamo una legge nuova sul riordino del trasporto pubblico e sulla gestione dell’energia, dobbiamo farci trovare pronti: sostengo un confronto aperto, per questo abbiamo favorito l’incontro tra Amet e Movimento 5 stelle».
F.G.P.

