L’assessore Debora Ciliento ha portato i saluti dell’amministrazione comunale a docenti e studenti provenienti da Germania, Spagna e Paesi Bassi, che hanno partecipato al meeting nell’ambito del progetto Erasmus+ “Stand up! Europe’s youth unites against discrimination”, nell’ultimo giorno di permanenza nella nostra città.
Il progetto, che ha coinvolto alunni e docenti dell’Iiss Aldo Moro, ha avuto inizio nello scorso anno scolastico e ha dato l’opportunità, agli studenti delle classi quarte e quinte, l’opportunità di confrontarsi con i loro coetanei stranieri su varie realtà in cui la società odierna genera forme di discriminazione.
In particolare, il meeting organizzato a Trani e durato sei giorni, ha focalizzato l’attenzione degli studenti sulle problematiche relative alla migrazione e alla disabilità a scuola, realtà per cui l’impegno a bandire ogni forma di discriminazione diventa imprescindibile.
D’altronde gli studenti tranesi non potevano scegliere temi più vicini, in quanto ogni giorno in Italia, ed in particolare al Sud, ci si confronta con le miserie cui sono costretti i migranti e con le difficoltà di vario genere che i disabili ancora devono affrontare.
Tra le varie attività svolte durante il meeting è risultata molto toccante la testimonianza di un ragazzo nigeriano, che ha visitato la nostra scuola e raccontato la sua esperienza, il suo arrivo in Italia e le opportunità che gli si sono presentate: una storia a lieto fine, purtroppo non per tutti.
Ancora non vanno dimenticati i momenti dei laboratori di cucina, poesia e sport, che hanno sollecitato i ragazzi a mettersi in gioco, confrontandosi con ragazzi diversamente abili, abbattendo reticenze e perplessità.
Non sono mancati anche momenti di svago come la caccia la tesoro che ha aperto il meeting e che ha portato gli ospiti stranieri, divisi in squadre, a passeggiare per le strade della nostra città alla scoperta delle nostre bellezze e la visita ad Alberobello, Polignano e Castel del Monte.
Ancora una volta, come sottolineato dall’assessore Ciliento nel suo intervento, «l’Europa offre alle nuove generazioni la possibilità di costruire qualcosa insieme che possa contribuire a formare nuove coscienze e nuove identità nel rispetto della diversità che ognuno vuole e deve custodire».




