Play off e play out che si intrecciano. Destini appesi ad una partita, forse due o al massimo tre. Alcuni già definiti, altri da definirsi. La pallavolo è alle battute finali di una stagione lunga e intensa, che ha prevalentemente riservato soddisfazioni e, si spera, riesca fino alla fine ad evitare qualsiasi delusione.
L'appuntamento dell'ultima giornata della serie C femminile porrà sia l'Adriatica, sia l'Aquila azzurra nella condizione di giocare una partita decisiva per l'ultimo atto del loro percorso.
Infatti, la squadra di Mauro Mazzola si reca questo sabato 6, maggio, sul campo del Capurso, che precede in classifica di due punti: Trani quarto con 49, Cuti quinto con 47. La squadra di casa, pertanto, ha disposizione soltanto la vittoria per 3-0 o 3-1 per sopravanzare Trani, altrimenti il quarto posto sarà di Cosentino e compagne.
In questo caso il playout vedrà l'Adriatica recarsi sul campo della terza in classifica, che attualmente è l'Oria, con partita secca sul campo delle brindisine. Se si dovesse arrivare al quinto posto, la trasferta sarebbe decisamente più lontano, quasi alla punta del Salento, in quel di Spongano, attualmente secondo.
In tutti e due i casi, si tratta di avversarie che paiono sulla carta decisamente più forti, anche in virtù dei 62 punti in classifica. Ma è pur vero che Trani ha disputato uno straordinario girone di ritorno e consacrato nel migliore dei modi la sua prima partecipazione assoluta alla serie C.
Nello stesso torneo si batte per salvarsi l'Aquila azzurra, che si gioca sempre questo sabato, 6 maggio, in una partita secca al PalaAssi, contro il Modugno, il diritto a disputare il play out.
Le due squadre sono, rispettivamente, terzultima e penultima con 6 punti e, pertanto, la vincente andrebbe a disputare lo spareggio per non retrocedere (andata e ritorno) contro la nona del girone B, in questo momento il Trepuzzi , che ha 24 punti in classifica.
Anche qui l'impresa sembra ardua, ma almeno si spera che la gloriosa società del presidente Sebastiano Chieppa riesca ad evitare la retrocessione diretta.
