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Rinegoziazione dei mutui, il Consiglio comunale di Trani dice "sì"

Nuovo punto all’ordine del giorno, Rinegoziazione dei prestiti ordinari della Cassa depositi e prestiti S.p.A., ai sensi dell’art.1, comma 440, della legge 11 dicembre 2016, n.232.

Relaziona Lignola: «La rinegoziazione è uno strumento negli anni passati usata spesso perché presentava dei vantaggi economici evidenti. Noi avremo con questo provvedimento maggiore liquidità e maggiori investimenti per esempio per le opere pubbliche».

Barresi: «Boccio questo provvedimento. Questa rinegoziazione non dà alcun beneficio. Non vedo alcun vantaggio per i miei concittadini, ma vedo anzi un vantaggio per la Cassa depositi e prestiti. Non intendo trascinare questi mutui per i nostri cittadini. Ne abbiamo parlato in terza commissione e i tecnici erano d’accordo con me».

Amoruso: «Credevo che non si dovesse discutere questo provvedimento, che porterà beneficio alle casse comunali».

Di Lernia: «I tassi di Cassa depositi e prestiti sono fuori mercato, non sono mutui ma prestiti, ed attualmente c’è una diversità di interessi tra mutui e prestiti. Ritengo giusta la rinegoziazione dei mutui, ma qui si allunga il debito per altri due anni. I cittadini devono sapere che li stiamo indebitando per altri due anni».

Cinquepalmi: «I benefici si perderanno subito con aggravio per i bilanci futuri. Verrà dato un incarico a una società di Milano, e non comprendo questa necessità dal momento che ci sono i funzionari».

Per replica, Lignola: «Abbiamo una situazione di difficoltà determinata da difficoltà ad incassare perché molti cittadini non possono pagare, e dal fatto che lo Stato concede sempre meno soldi».

Il provvedimento è stato messo in votazione, approvato con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti.

Successivamente,  viene votato un punto all’ordine del giorno collegato a quello, cioè la Variazione di bilancio di previsione finanziario 2017/2019 (art.175, comma 2, del D.Lgs. n.267/2000) a seguito della rinegoziazione dei presiti ordinari della Cassa depositi e prestiti S.p.A., ai sensi dell’art.1, comma 440, della legge 11 dicembre 2016, n.232. Il provvedimento è passato con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti. La seduta è stata sciolta alle 13.27.


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