Da domani, giovedì 15 giugno, parte ufficialmente il servizio di pulizia delle spiagge lungo il litorale di Barletta-Andria-Trani: terminerà il prossimo 15 settembre. Contemporaneamente, Arpa Puglia ha rilasciato i primi dati relativi alla balneazione delle acque dello stesso territorio, sulla base di prelievi effettuati alla fine del mese di maggio: ebbene, tutti i luoghi oggetto di monitoraggio sono risultati entro i limiti di legge e, dunque, le acque della nostra provincia sono perfettamente balneabili.
La città messa meglio è Bisceglie, nelle cui acque di balneazione tutti i dati sono pari a zero, segno di un quadro di eccellenza assoluta, dati alla mano. A seguire Trani che presenta gli stessi «zero» su tutte le acque di balneazione, tranne un insignificante valore di 4 Escherichia coli, a fronte di un limite di legge di 500, per quanto riguarda la zona dello Scoglio di Frisio.
La città che sembra presentare qualche minima criticità è Barletta. Qui, in particolare, alla spiaggia verde i valori sono rispettivamente 34 enterococchi intestinali (contro 200) e 73 Escherichia coli (contro 500). Presso lo stabilimento balneare militare se ne registrano, rispettivamente, 24 e 52. A Margherita di Savoia il dato più rilevante è ai margini della foce Carmosina: ebbene, 30 metri a destra i numeri sono 21 e 54; 30 a sinistra, 13 e 38. Sempre a Margherita, a 100 metri dalla foce del fiume Ofanto, i dati sono 18 e 33.
Arpa Puglia diffonderà bollettini con frequenza mensile e, per la verità, non ci si aspetta di incontrare particolari criticità anche in seguito, sebbene sia da prevedersi un generale innalzamento dei livelli a causa delle accresciute presenze nelle città costiere e conseguente maggiore carico degli impianti di depurazione. Peraltro, proprio da questo punto di vista va riconosciuto che i Comuni delle città costiere ed Acquedotto Pugliese si stanno da tempo attrezzando con lavori di adeguamento dei rispettivi depuratori, che più di ogni altro fattore concorrono all'eventuale inquinamento delle acque. Ci sono, poi, gli scarichi abusivi sui quali, peraltro, le autorità competenti in questo periodo rafforzano abitualmente i controlli.

