Nei giorni scorsi sono stati resi noti i nomi dei cento progetti che parteciperanno alla seconda edizione di DigithON, la maratona delle idee digitali che si terrà a Bisceglie dal 22 al 25 giugno. Il vincitore di DigithON 2017, decretato dai voti del comitato scientifico e attraverso quelli arrivati dalla rete, si aggiudicherà un primo premio di diecimila euro per attivare la propria idea di startup.
Tra i progetti, diversi sono di Trani.
Oggi, presenteremo “Media plus movie”, di Maria Grazia Filisio.
“Media plus movie” è un progetto che Maria Grazia ha in cantiere già da diverso tempo, ma presentato ad hoc per DigithON, e che nasce dalla sua passione per il cinema e per l’Edoc@work 3.0, un progetto di ricerca teso ad innovare tutta la filiera educativa, dalla scuola primaria alla formazione professionale, supportando con tecnologie innovative i modelli pedagogici e didattici. Maria Grazia ha conosciuto Edoc@work 3.0 nel corso del suo percorso di ricerca universitario. È infatti laureata in Scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica all’Università degli studi di Bari.
«L’obiettivo di questo progetto è favorire l’incontro tra i ragazzi e il cinema – ci dice Maria Grazia – attraverso una metodologia educativa innovativa che li faccia interessare al cinema, in particolare a quello d’autore». L’idea di “Media plus movie” è quella di una piattaforma digitale sulla quale i docenti possano trovare dei film dedicati ad alunni di diverse fasce d’età, che frequentino le elementari come le superiori. Tutto questo, in base alle tematiche toccate da ogni film, con accordi interdisciplinari.
Il metodo utilizzato è quello della “flipped classroom” o “classe rovesciata”, un ambiente nel quale l’insegnante fornisce ai propri studenti tutti i materiali utili all’esplorazione autonoma dell’argomento di studio da svolgere a casa. L’alunno non viene imbottito di nozioni ma guidato dal docente. «Sulla base dei materiali forniti dalla piattaforma – prosegue Maria Grazia – ogni ragazzo costruisce la propria lezione. Viene così favorito un altro apprendimento rispetto alla lezione tradizionale».
Per Maria Grazia Filisio, è importante riavvicinare i ragazzi al gusto del cinema, che oggi vive una fase di crisi con l’omologazione del gusto e il calo del numero di spettatori, perché la formazione cinematografica «con, per esempio, l’analisi critica del film, contribuisce alla crescita personale dei ragazzi».
Federica G. Porcelli

