Nichi Battaglia, di Madeinpuglia, che gestisce Palazzo Beltrani, ha fatto gli onori di casa nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra “Da Manet a Tode, dal Postimpressionismo al Neorealismo. I grandi maestri del Novecento”, spiegando qual è la vocazione che si intende dare al Palazzo. Il piano terra e la terrazza all’aperto al primo piano sono l’area pulsante dell’intera struttura, con un centro studi, varie sale convegni, una zona dedicata al coworking ed altre iniziative di ogni genere. Ogni allestimento ha avuto come punto di partenza la valorizzazione degli artisti: per questo motivo, è stata allestita un’intera sala dedicata all’incisore tranese Antonio Piccinni, ed è stata resa fruibile al pubblico la collezione del Notaio Capozza, realizzando “Il deposito del notaio”. La riqualificazione ha interessato anche la collezione del pittore Ivo Scaringi. Vi hanno collaborato la vedova del Maestro Scaringi e l’associazione che porta il nome dell’artista tranese. Il palazzo nobiliare è stato adibito ad ospitare varie mostre temporanee.
I ticket di ingresso per la visita a tutto il palazzo sono così distribuiti: 10 euro a persona, intero; 8 euro a persona, gruppi di almeno 15 persone, o in convenzione con altre strutture museali cittadine (per esempio il Castello e il Polo museale); ingresso gratuito per accompagnatori di diversamente abili, stampa accreditata, delegazioni di autorità, ospiti istituzionali dell’amministrazione, guide e accompagnatori turistici e scolastici, minori fino al sesto anno di età compiuto (solo accompagnati da adulti).
«Quando il palazzo fu inaugurato nel 2010 qualche amministratore lo definì la grande scommessa culturale della città di Trani – ha commentato il primo cittadino, Amedeo Bottaro -, invece questa è la scommessa vinta dalla mia amministrazione, che ha cambiato totalmente il modo di concepire il palazzo. Abbiamo ereditato un palazzo con le sole spese obbligatorie, quindi la sua gestione era affidata a dei volontari, che ringrazio per il lavoro svolto (il riferimento è all’associazione “Il bello del Beltrani”, un Comitato di associazioni, ndr). La mia amministrazione ha acchiappato un finanziamento da quasi un milione di euro e ha fatto una gara, come mai ci era stata in questa città, telematica addirittura, e quinquennale, mentre nel passato c’erano stati affidamenti diretti annuali, che escludono un minimo di programmazione e visione». Quella di Madeinpuglia fu l’unica offerta pervenuta all’esito della gara, espletata a febbraio 2016.
Nel corso della conferenza stampa, sono intervenuti anche Felice Di Lernia, assessore alle Culture del Comune di Trani, Rosa Mezzina, direttrice del Castello svevo di Trani, William Tode e sua moglie pianista che ha suonato un breve brano, l’assessore alla cultura del Comune di Andria Luigi Del Giudice, che ha porto i saluti del presidente della Bat Nicola Giorgino.
Guido Folco, Direttore del Museo di arte moderna, contemporanea e del Made in Italy, di Torino, ha detto: «La mostra rispecchia la vita di Tode, la sua sperimentazione continua e appassionata. Inoltre, Tode valorizzerà il territorio perché realizzerà delle sculture con la pietra di Trani». Interessanti i commenti di Angelo Calabrese, critico d’arte e giornalista, che ha accompagnato i cronisti e le istituzioni presenti insieme all’artista.
Federica G. Porcelli











