È stata ripristinata, come avevamo scritto, con una raccolta fondi dell’associazione “Orizzonti” di Trani e il lavoro dei militari del Nono Reggimento Fanteria “Bari”, che si sono occupati materialmente del ripristino della struttura, la pedana per garantire l’accesso al mare per i disabili alla spiaggia “Baia del Pescatore”.
Angelo Guarriello, presidente dell’associazione, ha detto: «Abbiamo dato vita al diritto ai disabili di “vivere il mare”. Il nostro obiettivo come associazione è anche quello di dare voce a chi non ha voce, quindi siamo stati i giusti mediatori di esigenze di diritti dei disabili».
Così Fabrizio De Pasquale, del Nono reggimento: «Sicuramente c’è stata questa nostra sensibilità nel ripristinare una struttura ormai inutilizzabile, grazie al contributo dell’amministrazione e dell’associazione ci siamo prodigati in tal senso. L’esercito è chiamato in difesa dei diritti nazionali. Noi siamo a disposizione dei cittadini, nei limiti stabiliti dalla legge».
Presente alla consegna della pedana alla città di Trani, il primo cittadino Amedeo Bottaro: «Stavamo lavorando già da tempo alla sistemazione di questa pedana, che è la dimostrazione che questa amministrazione è sensibile ai temi che riguardano la disabilità. Abbiamo infatti anche attivato l’Osservatorio comunale contro le barriere architettoniche». Del regolamento di tale Osservatorio abbiamo scritto diffusamente qualche mese fa. «Ringraziamo l’esercito per questa grande iniziativa, stimolata da Orizzonti - prosegue il sindaco - e dall’Osservatorio contro le barriere architettoniche, un passo in più verso il superamento delle barriere architettoniche».
Gennaro Palmieri, fondatore e presidente della sezione di Trani dell’associazione Uildm, promotore di accessibilità comunale, ha detto: «Questo è sempre stato un sogno. Quest’anno abbiamo riproposto la sistemazione della pedana in questa maniera, grazie al’intervento dell’esercito, nella speranza che i soldi risprmiati dall’amministrazione comunale siano investiti nella prossima stagione per creare uina postazione ancora più idonea e confortevole per le esigenze dei diversamente abili».


