È la costituzione parte civile del Comune di Trani la notizia più significativa a poche ore dall'udienza preliminare nella quale il Gup del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, valuterà circa l'eventuale rinvio a giudizio dei 23 soggetti indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla discarica di Trani.
Si tratta di ventuno persone fisiche, e due giuridiche, cui si contestano diversi capi d'accusa, sostanzialmente divisi tra le responsabilità per il presunto disastro ambientale e quelle per presunta corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
Palazzo di città sarà rappresentato dall'avvocato Bepi Maralfa, cui il dirigente dell'Area contenzioso ha conferito l'incarico alla stessa stregua di quanto già avvenuto per quanto concerne l'inchiesta "Sistema Trani" nella quale lo stesso professionista ha già svolto alcuni approfondimenti paralleli all'inchiesta della magistratura.
Nel corso dell'udienza preliminare si apprenderà se, nel giudizio, si costituiranno parte civile anche altre parti offese quali il Ministero dell'ambiente e la stessa Amiu.
Inoltre, si attende di apprendere se alcuni degli indagati, qualora rinviati a giudizio, scelgano di avvalersi del rito abbreviato.



