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«Meno dipendenti? Allora più tecnologia»: Bisceglie e Trani si candidano ad un finanziamento da 600mila euro

Un possibile finanziamento comunitario da 600mila euro. A tanto puntano i comuni di Bisceglie e Trani, con il primo capofila di un progetto denominato «Open community 2020». Attraverso tale doppia candidatura si punta, innanzi tutto, all'implementazione dei sistemi informativi, ricorrendo al riuso di software già in uso ad altre pubbliche amministrazioni.

Inoltre si vuole realizzare un cosiddetto "kit", incentrato su servizi di ausilio utili a raggiungere obiettivi di efficacia ed efficienza organizzativa, fruibili possibilmente su piattaforme web, in grado di attuare la sperimentazione del cosiddetto "smartworking" tra il personale dei due comuni.

Bisceglie, attraverso una delibera della sua giunta dello scorso 6 giugno, ha proposto un progetto in qualità di ente capofila, in cordata con Trani, per la presentazione di una richiesta di assegnazione di finanziamento sull'asse 3 del Pon «Governance e capacità istituzionale 2014-20201». Anche l'esecutivo di Trani, con provvedimento approvato lo scorso 8 giugno, ha aderito al progetto.

La premessa è che «il sistema dei controlli introdotto dalla recente normativa sulle pubbliche amministrazioni - si legge nella delibera - ha dotato gli enti di sofisticati strumenti di verifica i quali, in un momento di blocco del turnover, hanno accresciuto i carichi di lavoro e le incombenze su un sempre più limitato personale. La pubblica amministrazione, però, sta diventando una realtà organizzativa sempre più intensa che, nello stesso tempo, deve sposare rispetto delle norme, implementazione dei processi e, laddove possibile, conciliazione dei tempi vita-lavoro, progredendo sul piano della tecnologia informatica senza che si verifichino premature situazioni di obsolescenza dei sistemi informativi e inaspettati deficit sul piano dei processi gestionali e della organizzazione dell'attività lavorativa». Pertanto, l'obiettivo del progetto è «introdurre forme che non vincolino in più i dipendenti a rigidi schemi spazio-temporali, ma consentano di raggiungere risultati misurabili in termini di produttività».

Ebbene, nel mercato del software delle pubbliche amministrazioni sono presenti soluzioni cosiddette «riusabili» che, una volta perfezionate integrando la fase programmatoria con quella dei controlli, permetterebbero di risolvere frequenti criticità dei programmi gestionali utilizzati.

Peraltro, sono già presenti soluzioni riusabili che ben si coniugano con le finalità del programma operativo nazionale e con questa iniziativa in particolare. Per esempio, la Città metropolitana di Bari è già stata individuata come ente cedente nella fornitura del kit di riuso della buona pratica, grazie alla soluzione denominata «Sistema di programmazione e controllo orientato a pianificazione, gestione, controllo e verifica dei risultati»

L'anagrafica del progetto ne prevede la data di inizio il 1mo ottobre 2017, quella di chiusura il 30 luglio 2018. L'ammontare complessivo del finanziamento richiesto è 593.000 euro.


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