Si è conclusa con successo la decima edizione del festival “Mi cantino”, organizzato dall’associazione “Ritmimisti Trani” e del quale Radio Bombo è stato media partner. I nostri speaker, Davide Valenziano e Tommaso De Cillis, per la regia di Claudio Valenziano, hanno seguito in diretta le due serate dell’evento, intervistando i vari artisti che si sono succeduti sul palco.
L’evento si è tenuto, come di consueto, presso il centro Jobel.
Il rock visionario dei “Blue town”, il funky d’avanguardia degli “Elok”, i “Despite people and places” sono stati protagonisti della prima serata. I “Despite people and places” sono una band di giovanissima formazione, composta da Dario Laurora alla batteria, Francesco Di Perna alla chitarra, Giulia Musicco alla voce, Luca Pellegrino al basso, Nico Pappalettera al piano e alle tastiere. Anche “Elok” è una band di nuova formazione, che suona prevalentemente cover di autori molto noti nell’ambiente della black music moderna. Compongono "Elok" Ilaria Di Cugno alla voce, Carlo Lamantea alla tastiera, Luca Giannotti al basso, Marco Campanale alla batteria. I “Blue town” sono un gruppo rock nato due anni fa per iniziativa del chitarrista Michele Amoruso. Si tratta di un trio composto, oltre che da Amoruso, anche da Vittorio Monticelli al basso e alla voce e Giordano Spagnoletti alla batteria. Hanno lavorato, sin dai loro esordi, a brani inediti caratterizzati dalla fusione di diversi elementi del rock psichedelico e dell’alternative rock britannico.
Nel corso della seconda serata, sul palco si sono succeduti “Kamo”, cioè Michele Antonacci alla chitarra e alla voce, Carlo Romano alle tastiere, Costantino Atonacci al beatbox, Valerio di Ceglie al basso, Alessandro Ferrara alla batteria; il cantautore Luca Loizzi; i “Green river”, con Gianni Rosito alla voce, Donato De Palma e Dino Gazzillo alla chitarra, Antonio Antinomelli al basso, Gianluca Livrieri alla batteria.
“Mi cantino”, un festival completamente autoprodotto e autofinanziato, anche quest’anno si è rivelato un appuntamento musicale imprescindibile per la città di Trani e per i gruppi musicali. Un festival dove non ci sono premi. A vincere è la musica, o, come recita lo slogan del festival, “il fermento che sale dal sottosuolo delle nostre città”.
(Foto di Francesco Paradiso)















