Va in archivio oggi una festa patronale che nonostante i tanti problemi che ha dovuto attraversare, dalle carenze economiche allo slittamento di una settimana a causa della morte dell'arcivescovo, monsignor Giovan Battista Pichierri, è riuscita a mantenersi a galla e ad emozionare i tranesi nei momenti di maggiore intensità liturgica e legame con la tradizione popolare che, per fortuna, non si è dissolta.
Oggi, lunedì 7 agosto, alle 9 e alle 10, presso la chiesa di Santa Maria de' Dionisio, che continua ad ospitare l'effige del santo per la venerazione dei fedeli, si celebreranno sante messe nell'attesa di quella delle 11 presso la chiesa di San Nicolino, in via Prologo celebrata dal rettore della cattedrale, don Nicola Maria Napolitano. Alle 18.30, ancora a Santa Maria de' Dionisio, la celebrazione eucaristica con i vespri officiata dalla vicario episcopale uscente, don Mimmo De Toma ed animata dalla confraternita della stessa chiesa. Alle 20.30 la processione per la traslazione al porto dell'immagine di San Nicola il Pellegrino, accolto al momento dell'imbarco da un'attrazione pirotecnica della ditta Bruscella. Alle 22, l'arrivo al Lido Anmi, accolto dall'associazione Amici del mare e dai fedeli prima del rientro al santuario di Santa Maria di Colonna.
Poche bancarelle, luminarie ridotte allo stretto indispensabile e meno gente che in passato. Ma, alla fine, la festa patronale più difficile della storia va comunque in archivio nella speranza - che poi è quasi una certezza, alla luce delle difficoltà di quest'estate - che l'anno prossimo si riprenderà a viverla nel modo migliore possibile. San Nicola, emblema della povertà, comprenderà e resterà benevolo verso la «sua» Trani.
