In via Edoardo Fusco, nei pressi dell'ingresso del palazzo di città, si è tenuto stamane un sit-in di sette lavoratori della vigilanza armata delle proprietà di Amiu, vale a dire gli uffici di via Barletta e la discarica comunale. L'azienda ha comunicato alla Sicuritalia, della quale attualmente queste sette unità lavorative sono dipendenti, che dal prossimo 17 ottobre non intende più avvalersi del servizio.
Già alla fine del 2016 i lavoratori si erano visti decurtare le ore di servizio e, di conseguenza, la paga, ma adesso Amiu sembra proprio intenzionata a rinunciare alla sorveglianza armata: di conseguenza, i loro posti di lavoro sarebbero in pericolo perché Sicuritalia, a Trani, ha solo questo appalto ed i sette vigilanti temono di non essere assorbiti da altro soggetto, o che Sicuritalia non riesca ad impiegarli per altre mansioni.
«Eppure la discarica presenta una serie di rischi per i quali, nonostante sia chiusa, la sorveglianza è necessaria - fa sapere Michele Marulli, responsabile sindacale aziendale per conto della Filcams Cgil - e la stessa ricicleria potrebbe essere oggetto di furti perché, all'interno, c'è numeroso materiale».
Da qui la necessità di incontrare il sindaco, Amedeo Bottaro, che peraltro oggi non sarebbe a Trani. Ma, a quanto si è successivamente appreso, l'amministrazione ha fissato un incontro con i lavoratori per la prossima settimana.
«La nostra principale preoccupazione - aggiunge Marulli - è la perdita del posto di lavoro dopo quindici anni di servizio prestato nei siti di Amiu, oltre il danno che la stessa azienda, proprietà di tutti i cittadini, potrebbe subire lasciando le sue proprietà incustodite e facilmente attaccabili da eventuali atti vandalici e furti».



