Con la fine dell'estate la percentuale di raccolta differenziata sembra stabilizzarsi e, all'improvviso, cala vertiginosamente la produzione di rifiuti complessiva e pro capite: dai 2.100.000 kg di agosto siamo scesi a 1.800.000 di settembre, così che ciascun cittadino di Trani, nel nono mese dell'anno, ha prodotto 42 chilogrammi e mezzo di immondizia, contro i quasi 50 del mese precedente.
Per quanto riguarda i dati specifici, resta ancora bassa la raccolta complessiva di imballaggi di carta e cartone, che sommano 105.000 chilogrammi, decisamente meno di quanto si potrebbe realizzare sebbene in aumento rispetto al crollo dei mesi precedenti, dovuto all'ormai ben noto fenomeno dei furti da parte di soggetti non sempre identificati e sanzionati.
La raccolta differenziata è rimasta praticamente stabile, con una percentuale del 20,86 per cento contro il 20,99 di agosto. Dopo i primi tre quarti dell'anno, la media della differenziata è del 20,33 per 100, passando da un minimo di 17,04, a luglio, ad un massimo di 21,97, a febbraio. Il totale dell'indifferenziata adesso si attesta a 17.115.000 chilogrammi, mentre la produzione pro capite media, in nove mesi, è di 44,60 chilogrammi.
Il nuovo scenario di settembre sembra legato soprattutto al calo delle presenze in città, inevitabilmente incrementatosi durante i mesi più caldi dell'anno e, di conseguenza, ad una minore produzione di rifiuti, anche soprattutto da parte delle attività economiche, a cominciare dai locali in riva al mare e, più in generale, della movida.
Va anche detto, però, che Amiu nel frattempo ha messo a posto qualche ingranaggio imperfetto del servizio, riuscendo in qualche modo a risolvere alcune delle palesi criticità emerse nel cuore dell'anno in corso.
Di certo, non tutti i problemi sono risolti e adesso, con l'avvento del nuovo piano di igiene urbana, non è da escludere che si presentino non pochi altri problemi.

