Sabato 28 aprile, alle ore 10, nella sala conferenze del Polo museale di Trani, la Fondazione Seca ha organizzato una conferenza stampa di presentazione della tappa tranese dei Gen Verde international perfoming arts group con On the other side.
A parlare del tour che sta conquistando il mondo intero saranno Alessandra Pasquali, attrice italiana, cantante ed organizzatrice di eventi e Silvia Reis, portoghese, responsabile tecnica e del mixer suono.
Saranno presenti alla conferenza l’Arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo, il sindaco della città di Trani Amedeo Bottaro ed il rettore della Cattedrale e direttore del museo diocesano don Nicola Maria Napolitano.
Il Gen Verde international perfoming arts group è una band composta da 22 artiste di 15 nazioni: Argentina, Brasile, Canada, Corea del Sud, El Salvador, Ecuador, Irlanda del Nord, Italia, Malesia, Messico, Panama, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Venezuela.
Internazionalità e multiculturalità sono da sempre i suoi punti di forza assieme al talento delle artiste, alle sonorità e agli stili musicali ed artistici che s'intersecano e si fondono, sintonizzandosi sul vissuto della gente e dei popoli che incontra nei suoi tour internazionali.
Nato nel 1966 a Loppiano (FI), il centro internazionale dei Focolari, da 50 anni laboratorio multietnico e culturale, il Gen Verde ha all’attivo oltre 1.500 spettacoli, per un totale di 69 album autoprodotti in 9 lingue.
Tutto è cominciato con una batteria verde, regalo inconsueto nelle mani di un gruppo di ragazze che, solo a guardarle in faccia, dicevano mondialità e voglia di cambiamento. Quello strumento è diventato il simbolo di una rivoluzione permanente in cui musica e talenti condivisi e offerti sono diventati strumenti privilegiati per contribuire a realizzare un mondo più unito e fraterno.
Il messaggio è potente: il mondo ha bisogno di fraternità, cominciamo da noi. È la cultura della pace, del dialogo e dell’accettazione dell’altro che il Gen Verde porta in scena, spiega Sally McAllister, irlandese, manager del gruppo: «Con i nostri spettacoli vogliamo incontrare le persone, entrare in dialogo con le loro storie, con vissuti personali fatti di gioie, dolori, di aspirazioni e lotte, e, se possibile, dare speranza o ispirare gesti di condivisione. Siamo convinte che solo la fraternità messa in rete salverà il mondo».
Ad oggi sono 147 le cantanti, musiciste, attrici, danzatrici e tecnici che negli anni hanno fatto parte del Gen Verde e il cui apporto professionale ha dato vita a produzioni artistiche diversificate i cui generi spaziano dai concerti live al musical, per non dimenticare l’attività didattica e formativa rivolta ai giovani, attraverso workshop e corsi specifici. Inoltre sono molti i contatti con artisti di tutto il mondo che contribuiscono costantemente ad aprire orizzonti e collaborazioni inedite.
Tra gli spettacoli che hanno riscosso maggior successo, ci sono “Le sfide del 2000”, “Prime pagine”, musical teatrale cantato in 13 lingue, i musical “La coperta del Mondo”, “Maria”; il concerto “Music Made to be Played” e “On the Other Side”, che la band sta portando attualmente in tour.
Numerosi gli eventi internazionali a cui il gruppo ha preso parte come l’evento “First Earth Run”, promosso da Onu e Unicef a New York per l’Anno internazionale della Pace (1986). Due concerti: al Parlamento Europeo e al Parlamento di Praga; in occasione delle giornate mondiali della pace, a Seul, alla presenza di Giovanni Paolo II (1984) e ad Assisi, con papa Benedetto XVI (2011).
Attualmente il gruppo porta avanti il progetto educativo “Start Now” che è già stato realizzato in varie città di Europa e Asia. In un programma di 5 giorni il Gen Verde collabora con gruppi di giovani per condividere competenze e preparare insieme un concerto nella città in cui la band viene invitata a lavorare. Il progetto è volto alla realizzazione di workshop artistici multidisciplinari di canto, danza, teatro e musica. I partecipanti al progetto sono incoraggiati a sviluppare i talenti esistenti ed a scoprirne di nuovi. In un processo creativo in cui il rispetto e la trasparenza sono la norma, i membri della band e i partecipanti ai workshop lavorano fianco a fianco, come co-protagonisti e componenti di una squadra. Il programma si conclude con un concerto.
Il progetto offre ai partecipanti la possibilità di scoprire l’arte come linguaggio universale che trascende qualsiasi tipo di barriera e di condividere competenze che possono essere applicate nella vita di tutti i giorni oltre che nel campo artistico. Start Now è pensato per scuole, università, convegni e gruppi di giovani. Può essere adattato a seconda degli specifici target di età e di esperienza artistica dei partecipanti.
Alcuni commenti dei giovani che hanno partecipato: «Ho conosciuto un’arte che aiuta a uscire da sé». «Il sorriso e la pazienza ci hanno aiutato a superare la stanchezza e ad andare oltre i nostri limiti». «Voi provate a cambiare il mondo. Da oggi contate su di me, io vi aiuterò».

