Nel nuovo piano approvato dalla giunta comunale e confermato ieri dal consiglio comunale per il 2018, è molto nutrito il cosiddetto «elenco B» dei beni da valorizzare, o già valorizzati.
Si parte dall'ex bar Tre Palme, che risulta concesso tutt'ora in locazione alla società Parbleu, di Elsa Mazzilli, ma in realtà è ora utilizzata da un'attività della ristorazione ben diversa da quella di partenza che, invece era principalmente fondata sull'abbigliamento. Il prospetto non indica alcuna cessione del ramo d'azienda ad altri soggetti.
Per quanto riguarda il dancing La lampara, risulta agli atti «un tentativo di transazione - si legge nel provvedimento - finalizzata alla prosecuzione della locazione in favore della cooperativa Lavoratori la lampara. Alla luce del tempo trascorso, si è dato indirizzo al dirigente competente di definire la vicenda amministrativa entro e non oltre sessanta giorni dalla data di approvazione del provvedimento da parte dell'esecutivo».
Nessuna specifica, invece, sull'ex chiesa di Sant'Antuono, concessa in uso alla società Le lampare al fortino, di Antonio Del Curatolo. In questo caso, dunque, sembra evincersi chiaramente come il conduttore abbia regolarizzato la sua posizione, rientrando dalla debitoria contratta dopo essere stato più volte al centro di denunce da parte di soggetti a vario titolo.
Allo stesso modo prosegue la gestione del quasi dirimpettaio locale, sottostante il fortino della villa comunale, da parte della società D&D, di Francesco Mastrodonato.
Fra le novità, la piattaforma galleggiante nel porto di Trani, oggetto di un tentativo di rilancio. Obiettivo della giunta, concederla in locazione, tramite asta pubblica, per realizzarci un'attività commerciale. E sarebbe un ritorno alle origini, poiché quella piattaforma debuttò come ristorante galleggiante, per poi diventare sede di mostre e incontri culturali e, alla fine, essere del tutto abbandonata ripiegando su un degradato deposito di attrezzature per la marineria.
Per quanto riguarda l'immobile al centro di Villa Segettaro, sulla strada provinciale per Corato, resta tuttora concesso in locazione al Consiglio nazionale delle ricerche ma si intende valorizzarlo nell'ambito di servizi ed interventi programmati per finalità sociali. Non è un caso che la restante parte dell'immobile sia stata già affidata all'associazione Il pineto ed alla cooperativa Armonia, per la realizzazione di un centro diurno per soggetti con disagio.

