Garantismo da una parte, necessità di non interrompere un lavoro da portare avanti e, possibilmente, concludere. Per questi motivi l'amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnolo, è stato confermato dal sindaco, Amedeo Bottaro, in quanto rappresentante del socio unico, il Comune di Trani, alla guida dell'azienda per i prossimi tre esercizi.
L'investitura è arrivata ieri mattina, a mezzogiorno, al termine dell'assemblea dei soci, con approvazione del bilancio della società. Guadagnuolo, soltanto poche ore prima, era stato rinviato a giudizio nel procedimento penale sulla condotta sottomarina di Trani, con un'imputazione legata alla consulenza tecnica prestata per il Comune di Trani nel 2012, quando ancora non era stato nominato dal sindaco, Gigi Riserbato, nel Consiglio di amministrazione di Amiu.
Il suo ingresso nell'azienda si sarebbe poi tramutato, per decisione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, in amministrazione della stessa come rappresentante legale unico.
Il sindaco ha mantenuto in carica Guadagnolo sia per i primi tre esercizi, sia per quelli che verranno, per la complessità delle questioni di cui occuparsi, partite con la ricapitalizzazione dell'azienda e che si dovranno concludere con procedure sempre più stringenti, dalla messa in sicurezza e bonifica della discarica all'avvio della raccolta differenziata porta a porta.
Certo, resta il motivo di opportunità che avrebbe dovuto, eventualmente, indurre lo stesso Guadagnolo ad astenersi dal proseguire il mandato in presenza di un suo rinvio a giudizio, sebbene per fattispecie non attinenti l'Amiu.
Evidentemente, però, sia l'interessato, sia il sindaco hanno buone ragioni per ritenere che il procedimento si chiuderà con una assoluzione poiché, nello stesso, il Comune di Trani, e quindi di fatto Bottaro, è parte civile contro gli imputati, e quindi di fatto Guadagnuolo.

