Non è stato mai protagonista dello sport agonistico in prima persona. Il massimo che ha fatto a Trani è avere sostenuto le prime edizioni della Trani cup di tennis ed il memorial Rino Lafiandra di calcio e calcetto.
Ma il suo nome non era mai stato accostato a sodalizi sportivi e, men che meno,società calcistiche, anche perché aveva fatto sapere di non esserne interessato e prediligere investimenti nel sociale (Orizzonti solidali) e nella cultura (Dialoghi di Trani).
Ed invece, nelle ultime ore, il cavalier Giovanni Pomarico potrebbe avere cambiato orientamento e si preparerebbe a rilevare il pacchetto di maggioranza della Juve Stabia, la società di Castellammare di Stabia che milita in Lega pro, per rimediare alle difficoltà in cui si è venuto a trovare lo storico presidente del sodalizio gialloblù, Franco Manniello.
A Pomarico non si affiderebbero ruoli dirigenziali, ma diverrebbe il vero e proprio proprietario del club stabiese, forse con l'obiettivo di consolidare, con questa operazione, il marchio Megamark in Campania, dove già è presente, insieme con molte altre regioni del centrosud, attraverso i supermercati DoK, A&O, Famila e Iperfamila.
La partita potrebbe definirsi nelle prossime ore e questo, a maggior ragione, alimenterebbe qualche dispiacere a Trani, sede legale del colosso della distribuzione di cui Pomarico è figura carismatica, e dove il calcio fa fatica da anni.

