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Sosta a pagamento a Trani, Barresi insiste: «Ecco perché Amet la perderà». E annuncia la terza parte della sua «requisitoria»

Cari concittadini, a molti di voi forse la prima parte della vicenda parcometri e ausiliari può essere risultata lunga, ma a mio avviso era necessario, soprattutto nei vostri confronti, effettuare una ricostruzione fedele dei fatti per farvi intendere come stanno realmente le cose.

Ci siamo lasciati al 27/7/2013, epoca in cui il Comune riceve la bella e famosa lettera della Soc. Input srl che ne riassume l’intera vicenda di una gara finita male.

Cambiano i giocatori e siamo arrivati all’anno 2014.

Finalmente i funzionari di Amet spa in data 8/10/2014 abbozzano e trasmettono al Presidente un nuovo bando (completo di progetto tecnico) di gara con un prezzo di appalto pari a 380.000 euro. In data 14/11/2014 si riunisce il nuovo consiglio di amministrazione di Amet (dott. Pappolla presidente - Nicola di Corato Amm. Delegato - Michele Capurso e Daniela Pellegrino, consiglieri di nomina comunale).

È in questa seduta che si decide il tutto: il presidente asserisce che vi è la piena sostenibilità del progetto e  l’installazione dei parcometri garantirà all’azienda  un incremento di entrate non inferiore al 15% degli incassi attuali; inoltre lo stesso asserisce che l’installazione non è da considerarsi facoltativa a libera decisione di Amet ma è un obbligo, in quanto lo prevede il contratto tra Amet e Comune che bisogna rispettare.

Per il collegio sindacale tutto ok ma il monito è che l’Amet non deve procedere ad ulteriori assunzioni, in futuro, di ausiliari. Il Presidente Pappolla, sulla scorta di ulteriori valutazioni chieste ai tecnici in data 28/10/2014, abbassa l’asticella di gara da 380.000 euro a  320.000 euro chiavi in mano, finanziando il tutto dagli introiti e con ricorso al sistema creditizio esterno (banche). E si procede anche alla nomina del Rup responsabile del servizio della sosta.

«Finalmente!», diremmo tutti noi, «si comprano i parcometri».

Da ora in poi iniziano cose strane, sembra di assistere alla trama di un film paragonabile “alla guerra dei Roses”. Mentre la gara viene lasciata nel dimenticatoio, in Amet c’è aria di crisi, causata dalla bufera giudiziaria abbattutasi in città (?). Nella seduta del 22/12/2014, l’Oiv, Organismo interno di valutazione di Amet spa chiede le dimissioni dell’intero consiglio, in quanto venuto meno il rappresentante socio unico del Comune. Fin qui capisco, ma l’Oiv  si addentra in un atto gestionale riservato, a mio avviso, solo ai funzionari dell’Amet spa, chiedendo di sospendere immediatamente la gara dei Parcometri ed ogni altra gara ad evidenza pubblica. Il Presidente Pappolla esprime la necessità di salvaguardare l’integrità del patrimonio sociale dell’ente, altrimenti potrebbe concretizzarsi un vuoto amministrativo e perciò rimanda la seduta.

In data 13/1/2015 il consiglio di amministrazione si riunisce e discute di una nota del Rup, già incaricato alla gara parcometri,  con la quale si chiede, che alla luce della riduzione operata sul bando di gara dal CdA nella seduta del 14/11/2014 a 320.000 euro, è utile richiedere anche ai progettisti una nuova valutazione.

L’Oiv chiede di sospendere la gara dei parcometri fino a quando non sia ripristinata la regolarità dell’amministrazione comunale di Trani e che vengano spiegate sul sito web di Amet spa le ragioni di tale sospensione.

Il Presidente Pappolla aderisce all’invito di sospendere la pubblicazione del bando parcometri, però allo stesso tempo, invita i funzionari a proseguire nell’istruttoria per gli adempimenti interni per la gara.

Nel verbale del 18/2/2015 si sollecita avvio gara parcometri. Era presente il commissario straordinario prefettizio.

In data 17/5/2015 - 23/6/2015 e 23/7/2015 (è arrivato il neo eletto sindaco Avv. Amedeo Bottaro) il Consiglio di amministrazione si accorge che in Amet spa, fino a quel momento, non esistono le capacità tecniche di funzionari addetti agli appalti per fare una gara (ma non erano stati spesi soldi nel frattempo per la formazione di funzionari?). Viene così nominata tempo prima una consulente di supporto specialistico di un ente pubblico, “Comune di Barletta”. La suddetta nomina (mediante gara pubblica) viene comunicata al Rup che potrà avvalersi di tale consulenza. A partire dalla nota del 7/7/2015 prot. 3274  nasce la storia infinita di botte e risposte a mezzo lettere tra l’Amministratore delegato Nicola di Corato ed il Rup, per accertare le ragioni di uno o dell’altro (consiglio la lettura delle interessanti note del 14/7/2015 - 21/7/2015 e23/7/2015 soprattutto ai colleghi consiglieri comunali).

Dopo che il Cda stigmatizza il comportamento del Rup nei loro confronti, lo stesso Cda lo solleva dall’incarico della gara parcometri e nomina contestualmente il sig. Carlo Sebastiani al quale viene affiancato il consulente esterno.

Sono passati quasi tre anni e siamo all’aria fritta, al nulla di fatto.

Finalmente ci siamo, d’ora in avanti comincerete a capire qualcosa in più.

Con verbale del consiglio di amministrazione del 6/8/2015, in cui sono presenti il sindaco Bottaro come socio unico e l’assessore dell’epoca dott. De Biase, viene dichiarato, e vi riporto testualmente quanto fu detto e verbalizzato dal sindaco in quella seduta: In merito ai servizi gestiti da Amet, verranno certamente rivisti sia la darsena che i parcheggi. Occorre su quest’ultimo punto fare una rivalutazione e vi chiedo di attendere per capire se l’indirizzo  a suo tempo espresso dal socio  sia condivisibile o meno (cittadini, vi ricordate la delibera consiliare n.23 del 2009 “affidamento ad Amet aree di sosta”?). il percorso deve essere preciso anche perché, oggi, il giudizio su Amet è un giudizio di grande confusione, forse per “insipienza del socio”. Ma vi chiedo di non fare passi indietro, ma di attendere le linee del socio, che vi assicuro saranno a breve termine.

Volevo far notare che il sindaco, dopo aver accusato il socio di insipienza, che secondo il  vocabolario vuol dire “ignoranza, stoltezza intellettuale o morale, ottusità di spirito si dice di persona che non sa o sa poco di ciò che dovrebbe sapere, che vive nell’ignoranza e non si cura di illuminare il proprio spirito; è sinonimo letterale di scioccostolto, e indica spesso uno stato di sordità intellettuale e di cecità morale”, e quindi secondo me utilizzando una espressione pesante, ha fatto a sua volta trascorrere più di tre anni dall’attuazione della gara dei parcometri.

L’assessore dott. De Biase interviene dichiarando che bisogna difendere e valorizzare il patrimonio, preservarlo da attacchi finanziari esterni e migliorare l’azienda Amet spa portando a regime i contratti di servizio di Amet.

Nella terza parte (prossima settimana) che arriva fino ai giorni nostri  scopriremo fatti che vanno dalle care e agogniate nomine alla mistificazioni e mezze verità, il tutto alle spalle degli ignari cittadini a cui nulla è dovuto far sapere sulla vicenda parcometri!!!

Anna Maria Barresi – consigliere comunale indipendente

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