Il personale dei luoghi della cultura del Polo museale della Puglia è in stato di agitazione. Lo fanno sapere le organizzazioni sindacali Fp Cgil Mibac Puglia (Matteo Scagliarini), Cisl Fp Mibac (Valentina Di Stefano) e Uil Pa Mibac Puglia (Patrizia Festa).
«Abbiamo evidenziato l'insostenibile situazione che vivono tutti i luoghi della cultura pugliese a causa dei problemi logistico - strutturali e soprattutto per la carenza di personale che dappertutto è al di sotto dei minimi funzionali. Queste problematiche hanno un grande impatto sul rischio antropico, per questo abbiamo indetto lo stato di agitazione del personale dei luoghi della cultura afferenti il Polo museale della Puglia chiedendo l’immediato avvio del confronto» scrivono i tre rappresentanti sindacali, che hanno indirizzato la lettera al Direttore del Polo museale della Puglia, alla direzione generale dei musei e anche al Ministero della cultura.
I sindacati denunciano che «non è stata data alcuna informazione circa possibili soluzioni» e citano anche il Castello di Trani, «in grave difficoltà» (come avevamo scritto).
«In conclusione, chiediamo se siano in corso provvedimenti che, sia pure temporanei, mirino a risolvere una situazione che sta degenerando. Riteniamo ormai inutile e stucchevole una discussione che prende atto della situazione che abbiamo brevemente descritto in tutta la sia gravità. Sollecitiamo invece un confronto su ipotesi che abbiano un minimo di concretezza».
Scagliarini, Di Stefano e Festa chiedono l’intervento del ministro Bonisoli.
Questa mattina, dalle 9:30 e fino alle 11:30, saranno organizzate assemblee sindacali in tutti i luoghi della cultura del Polo museale della Puglia. In ciascuna sede sarà predisposta tempestivamente la chiusura temporanea al pubblico nel giorno e nella fascia oraria sopra indicata.

