Meno scorte di magazzino, immediata disponibilità del pezzo di ricambio all'occorrenza e, di conseguenza, un migliore servizio all'utenza ed un maggiore risparmio per l'azienda e, quindi, per i cittadini.
È questo lo scenario del bando di gara a procedura aperta che Amet Spa ha indetto per la conclusione di un accordo quadro, con un unico operatore economico, per la fornitura di trasformatori trifase in media tensione.
L'accordo è della durata di 36 mesi e riguarderà varie tipologie di trasformatori, prevedendo un importo a base d'asta di 125.000 euro ed uno complessivo dell'appalto di 150.000. Il termine ultimo per la ricezione delle offerte è scaduto lo scorso 6 novembre.
I partecipanti alla gara dovranno avere realizzato, negli ultimi tre esercizi, un fatturato complessivo di almeno 250.000 euro, nonché svolto, negli ultimi tre anni, forniture di trasformatori trifase in media tensione, presso enti e aziende pubbliche e private, per un importo complessivo di almeno 130.000 euro.
Il criterio utilizzato per l'aggiudicazione sarà quello del minor prezzo, trattandosi di forniture con caratteristiche standardizzate, le cui condizioni sono definite dal mercato oltre che, avendo importo inferiore alla soglia dei 221.000 euro. Più precisamente, l'accordo quadro verrà aggiudicato con il criterio del minor prezzo, determinato mediante offerta a prezzi unitari.
L'aggiudicatario manterrà il prezzo bloccato per la durata di 36 mesi ed invierà il materiale richiesto, secondo il fabbisogno di Amet, con un pagamento puntuale fino alla soglia dell'importo con cui si sarà aggiudicato la gara.
In questo modo caleranno decisamente i tempi di attesa per l'esecuzione di lavori di ripristino, dopo l'interruzione della fornitura. Molto spesso tali problemi si sono manifestati soprattutto nell'agro di Trani, a causa dei frequenti furti di cavi di rame e, segnatamente, trasformatori contenenti lo stesso tipo di metallo.
I vantaggi di Amet saranno anche di carattere logistico, tenendo conto del fatto che non soltanto non vi saranno giacenze ad ingombrare il magazzino, ma, trattandosi molto spesso di trasformatori di notevoli dimensioni e difficili da movimentare, sarà direttamente il fornitore a condurli sul sito, evitando che Amet, a sua volta, si faccia carico del trasporto del manufatto, limitando così la sua sola responsabilità all'allacciamento del nuovo trasformatore alla rete elettrica.

