Alla conferenza stampa di questa mattina era presente anche il consigliere regionale ed ex assessore all’ambiente Mimmo Santorsola: «I tempi burocratici sono lunghi. Queste somme destinate alla bonifica dei territori (non solo di Trani, ma anche di altre città pugliesi) sono state svincolate da altri obiettivi nel periodo in cui ero assessore. Nello stesso periodo, ho anche attribuito a Trani dei fondi per l’avvio della raccolta differenziata e per la caratterizzazione, che è un passaggio preliminare al procedimento di bonifica. Avviamo un procedimento virtuoso che deve partire da quella caratterizzazione, dal calcolo di rischio sanitario che potrà permettere l’utilizzo di questi fondi per le opere necessarie di bonifica. Questo, laddove dovesse essere verificato che c’è un inquinamento della falda del sottosuolo, mi auguro che non sia così. Sono contento di averlo avviato in altri tempi e ringrazio l’attuale assessore Stea per aver proseguito su questo percorso».
Michele di Gregorio, assessore all’ambiente del Comune di Trani, ha nuovamente parlato della chiusura della discarica, aggiungendo: «Non è vero che in tre anni non si è fatto nulla. Basta fare un giro in discarica per vedere come era e come è adesso. Questo ulteriore tassello è una vittoria per la Puglia per la bonifica di siti sottoposti a martirio ambientale. Se non ci fosse stato l’aiuto della Regione non saremmo arrivati a questo punto, ma vorrei che fosse riconosciuto il nostro lavoro. La discarica è chiusa, stiamo investendo per l’impiantistica, abbiamo la ricicleria, impianto funzionante mai utilizzato, quindi la discarica è un capitolo chiuso. Adesso investiamo nell’impiantistica, perché aver ricapitalizzato Amiu ha portato a questo».



