Un decalogo di obiettivi che le città “slow” devono raggiungere; un’iniziativa politica per supportare la Commissione europea 2019-2020, con una proposta che si fonda sull’esperienza delle città slow; un modo per migliorare il benessere dei cittadini.
È questo, fondamentalmente, il “Patto dei sindaci per il benessere equo e sostenibile”, sottoscritto anche dal Comune di Trani, con la firma del sindaco, Amedeo Bottaro.
Nella realtà, sembra, almeno per la nostra città, un vero e proprio libro dei sogni.
Le città aderenti al circuito “città slow” vengono pensate come dei nodi da connettere tra loro per costituire un nuovo tessuto mondiale grazie al quale «favorire un futuro di prosperità per i nostri cittadini». Questo il decalogo aperto per il benessere equo e sostenibile.
Economia sostenibile / economia circolare. Il nuovo modello nelle città è incentrato sull’ambiente e sull’economia circolare, che produce più felicità, benessere e salute. I contributi da seguire in questo ambito sono l’Agenda 2030 delle Nazioni unite per lo Sviluppo sostenibile e l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Capitale naturale. La prosperità economica e il benessere dipendono dal Capitale naturale, compresi gli ecosistemi che forniscono beni e servizi essenziali: terreni fertili, boschi, mari produttivi, acque potabili.
Capitale culturale. Il capitale culturale è costituito dal patrimonio sociale di una persona. I cittadini vengono coinvolti direttamente nelle fasi del processo decisionale.
Turismo. Il turismo è importante perché è «la più rilevante impresa del pianeta». In questo ambito, i sindaci delle città slow si impegnano a innovare, specializzare e integrare l’offerta turistica, accrescerne la competitività, sviluppare un marketing efficace.
Agro-ecologia. Potenziamento dell’agro-ecologia, sviluppo dei bio-distretti e distretti del cibo, produzione di cibo salutare e locale.
Servizi alla comunità – nuovo welfare. Il “nuovo welfare” cercherà di dare risposte ai cittadini che chiedono, soprattutto, servizi sanitari, poi servizi per l’infanzia e l’istruzione (rimborsi per i libri scolastici, mense, rette per gli asili nido).
Politica e istituzioni. L’obiettivo è portare alla costituzione del cittadino europeo, il “green citizen”, che abbia una nuova coscienza europea, che lo invogli a essere maggiormente partecipativo.
Digital layer. Sviluppo del sistema digitale.
Multiappartenenza. Che è, nella pratica, multiculturalità.
Federica G. Porcelli
