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Reddito di dignità in Puglia, oltre 30.000 le famiglie aiutate dalla misura di contrasto alla povertà

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri, insieme con la consigliera del Presidente per l’Attuazione del programma Titti De Simone, hanno partecipato questa mattina all'incontro pubblico per fare il punto sugli esiti e le prospettive del Reddito di dignità pugliese, lo strumento di contrasto alla povertà istituito dalla Regione Puglia nel 2016. 

L'incontro ha presentato i risultati ottenuti dal Red in questo biennio e ha tracciato le possibili prospettive della misura, con un allargamento della platea, anche alla luce dell'entrata in vigore del Reddito di cittadinanza, la nuova misura nazionale che ha sostituito il Rei e il Sia. 

Queste le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«Noi oggi stiamo presentando il Reddito di dignità pugliese, una misura che esiste in Puglia sin dal 2016 e che funziona molto bene. I numeri sono altissimi, oltre 30.000 famiglie pugliesi sono sostenute dal Reddito di dignità, peraltro con una modalità molto interessante. Le persone che entrano in questo circuito infatti sono disponibili a lavorare, e laddove non ci sia la possibilità, a dare prestazioni sociali.  In più moltissimi sono stati gli stage di lavoro che poi hanno dato buoni risultati.

Red è quindi una misura efficiente e funzionante, non è un caos come il reddito di cittadinanza nazionale del quale ancora nessuno sa nulla. Questo sistema si sarebbe potuto applicare a tutte le regioni italiane senza particolari aggravi e senza mettere a rischio il bilancio della Repubblica italiana, come invece è accaduto.

Ho dato più volte la disponibilità al ministro Di Maio per fargli conoscere il sistema messo a punto già da due anni in Puglia, ma egli non ha mai voluto.

Ovviamente questo ci dispiace, noi continueremo a tenere fermo il Reddito di dignità pugliese fino a che non verrà sostituito da qualche altra misura concreta, perché con le chiacchiere non si gestisce l'attenuazione della povertà. E comunque ci tengo a ribadire che noi collaboreremo con il Governo. Faremo tutto quello che ci chiedono proprio in nome del bene della nostra collettività. Qualcuno pensava di avere cancellato la povertà dal vocabolario, ma non è così semplice. Chi governa sul serio sa perfettamente quanto è difficile gestire la situazione di disagio nei Comuni, e a tal proposito colgo anche l'occasione per ringraziare l'INPS e i Comuni per il grande lavoro che, assieme alla Regione Puglia, hanno fatto per dare vita al Reddito di dignità pugliese.

Red è una politica attiva del lavoro innovativa e sopravviverà in ogni caso perché la misura che abbiamo messo a punto è flessibile, ogni anno può essere mutata la platea. Può essere utilizzata ad esempio a favore di tutte quelle famiglie che non sono protette da altre misure, proprio con il mutamento dei target. Proviamo, tenendola in piedi, ad adattarla alle esigenze del territorio senza imporre per forza una propria visione. Noi completeremo in silenzio ciò che non funziona del reddito di cittadinanza. Noi siamo qui per dare una copertura a chi ne ha bisogno e non per fare polemica. La partecipazione è l’unica linfa vitale per i corpi intermedi. Red è stata un’occasione eccezionale che ci consente di stare dalla parte di chi è più debole senza populismi e retorica ma con cose concrete».


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