Il sindaco resta senza giunta, ma Trani difficilmente resterà senza sindaco. Amedeo Bottaro azzera il suo esecutivo, ma non pensa a dimettersi. Piuttosto, attende di confrontarsi in maniera trasparente con il consiglio comunale per cadere, eventualmente, solo sulla mancata approvazione del bilancio di previsione, così come previsto per legge.
Peraltro, è molto più probabile che Bottaro resti in sella trovando i voti, anche grazie alle sempre più frequenti sponde di parte della minoranza, e che già la prossima settimana ricostituisca l'esecutivo tornando a nominare molti degli assessori in carica fino a ieri e cooptandone in Giunta altri, anche da schieramenti diversi da quelli della sua maggioranza di partenza.
È quanto è emerso, sostanzialmente, nel corso ed a margine della conferenza stampa convocata d'urgenza dal primo cittadino ieri mattina, dopo che, a seguito del turbolento consiglio comunale dell'altra sera, nella coalizione di governo che sostiene Bottaro si è aperta ufficialmente, proprio perché in aula, una crisi da tempo ribolliva in una pentola il cui coperchio alla fine è saltato.
In altre parole, Bottaro è apparso talmente risoluto nell'azzerare la giunta che non può non sentirsi altrettanto sicuro di avere i numeri per continuare a governare.
E la nuova giunta dovrebbe essere figlia della maggioranza che oggi, in consiglio comunale, in seconda convocazione a partire dalle 18, non potrà non approvare l'ordine del giorno aggiuntivo sull'addizionale Irpef ed il Piano finanziario dei rifiuti dal costo ridotto di 600mila euro, con conseguente sconto sulla Tari.
La maggior parte degli assessori sarà riconfermata, i nuovi potrebbero essere riconducibili ad altri schieramenti politici, anche della minoranza.
Peraltro, i tempi per tornare immediatamente al voto non ci sono più e, di conseguenza, le prossime amministrative si potranno tenere soltanto a maggio 2020, secondo quella che resta la scadenza naturale del mandato di Amedeo Bottaro, senza poterle più accorpare alle Europee del 26 maggio.
Ed un anno di commissariamento sarebbe una autentica scommessa,
