Pur non essendo nativo di Trani, in città è cresciuto, si è formato e ha raggiunto i livelli tali per cui, ieri, è diventato direttore della Normale di Pisa. È il professor Luigi Ambrosio, che passa alla guida della gloriosa istituzione universitaria toscana dopo le dimissioni dell'ex direttore, Vincenzo Barone.
Ambrosio correva da unico candidato: pochi dubbi sul fatto che avrebbe raggiunto il quorum richiesto, ovvero 30.375 punti, anche perché la candidatura del docente, ordinario di analisi matematica, aveva trovato un'ampia condivisione già nelle settimane precedenti il voto tra tutte le componenti della Scuola.
Hanno votato l'84,44% dei professori (38 su 45 aventi diritto), l'82,86% dei ricercatori (29 su 35 aventi diritto), il 70,04% del personale tecnico amministrativo (166 su 237 aventi diritto) il 34,55% degli allievi (199 su 576 aventi diritto).
Ambrosio, tra voti effettivi (tutti quelli dei professori) e voti ponderati ha ottenuto 49.147 punti, superando ampiamente il quorum fissato.
56 anni, anagraficamente nativo di Alba, sposato, tre figli, Ambrosio sembra incarnare perfettamente l'attuale ideale del professore di matematica universitario e, soprattutto, potrebbe essere il primo direttore e professore allo stesso della Normale.
Infatti, pur essendosi candidato alla carica apicale della Normale, vuole fortemente continuare ad insegnare, dando così un ulteriore segnale di piena condivisione con gli studenti: «Sarò ancora un professore - ha precisato Ambrosio in una intervista al Corriere della Sera - se il nuovo ruolo me lo consentirà. Quel che è certo è che, per me, l'insegnamento è importante. Ho studenti sorprendenti e da loro continuo anche ad imparare, ed è per questo che, dopo il dottorato di ricerca, dico loro che è arrivato il momento di darmi del tu».
Nel 2010 Ambrosio fu destinatario, per mano del sindaco dell'epoca, Pinuccio Tarantini, di una delle primissime civiche benemerenze della Città di Trani a docenti universitari insigniti del "Sigillo della città", «perché come cittadini tranesi per nascita o adozione - è lo spirito dle riconoscimento - hanno dato lustro a Trani al di fuori del territorio comunale attraverso la loro attività di professori universitari ordinari».
Ambrosio è un docente ordinario di analisi matematica, presso la Normale superiore di Pisa, dal 1998. Ha vinto premi e concorsi, scritto pubblicazioni e fra le altre cose, nel 1988, è stato ospite dell'Unità della Università del Massachusetts e, nel 1996, ha vinto il premio del Ministero per i beni culturali per la matematica e la meccanica».
A Trani si formò presso il Liceo scientifico Valdemaro Vecchi, mostrando già allora doti che ne avrebbero fatto, ad oggi, uno dei matematici più importanti d'Italia.
A lui sarà particolarmente riconoscente, per sempre, Alessio Figalli, vincitore nel 2018 della medaglia Fields, un autentico Nobel della matematica: Ambrosio lo aiutò ad approfondire una sua teoria consegnandoli un lavoro di 80 pagine particolarmente impegnative, ma che Figalli seppe cogliere con massima soddisfazione.
«Mi piace dialogare con l'anima dell'allievo - ha rivelato D'Ambrosio nell'intervista -, scoprire il suo talento, seguire le intuizioni, recepire le domande. E tutti questi sono ingredienti fondamentali nella ricerca. Voglio dare spazio al dibattito - fa sapere il candidato alla direzione della Normale - ad una scuola più partecipata, come accadeva in passato».

