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Meno quattro mesi alla “Tranincorsa”: iscrizioni già aperte

Come da noi annunciato, la prima volta a Trani il prossimo 13 ottobre 2019 un grande evento sportivo: la gara nazionale valida per il Campionato Italiano Master Individuale e di Società di Mezza Maratona.

L’Atletica Tommaso Assi con i patrocini della Regione Puglia, Coni, Fidal e Comune di Trani e UMBRO come main sponsor tecnico dichiara aperte le iscrizioni alla Tranincorsa “Tommasso Assi Half Marathon” 2019.

Sonno già aperte le iscrizioni, che si possono effettuare a questo link.

All’associazione sportiva tranese, che ha al suo attivo ben 25 edizioni del “Memorial Tommaso Assi”, gara internazionale di corsa su strada di 10 chilometri, e 10 edizioni della “Tranincorsa”, l’onere e l’onore di organizzare questa grande kermesse dell’atletica per la quale sono attesi nella Perla dell’Adriatico più di 3000 atleti.

In passato proprio il “Memorial Tommaso Assi” ha visto correre per le strade della città di Trani i più grandi e celebrati campioni dell’atletica leggera (dagli olimpionici Stefano Baldini, Gelindo Bordin e G. Boutayeb, ai mondiali Masai, Sigei e Kororia, agli europei Salvatore Antibo, Stefano Mei, Giacomo Leone, Angelo Carosi, Salvatore Bettiol e Cosimo Caliandro, ai tanti campioni italiani come Lopresti, Barzaghi, Arlati, Andriani, Battocletti, Pertile, Curzi, etc).

Una due giorni dedicata allo sport agonistico, ma anche agli appassionati runner, alle famiglie e agli stili di vita corretti, senza dimenticare l’impegno sociale, a dimostrazione di quanto lo sport possa essere un ottimo veicolo di trasmissioni di valori solidali.

La gara nazionale sarà preceduta sabato 12 ottobre alle ore 17 dalla “Junior Trani race”, una corsa dedicata ai più piccoli delle classi di III-IV e V delle scuole elementari di Trani. Lo stesso giorno alle ore 21.00 andrà in scena la Trani Night Run, aperta a tutti, che ha sempre riscosso un grande successo. E un attento sguardo al sociale caratterizzerà anche questo straordinario appuntamento sportivo. Il comitato regionale Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera) Puglia, infatti, patrocinerà il progetto “Beyond the blue”, proposto dalla dott.ssa Raffaella Dianora, responsabile dei progetti sociali Fidal Puglia.

La Asd Atletica Tommaso Assi ha scelto inoltre di devolvere una parte del ricavato delle iscrizioni del Campionato Italiano a “Time Aut”, l’associazione di volontariato di genitori di bambini e ragazzi autistici di Trani e Bisceglie.

La domenica è dedicata alla gara agonistica. Alle ore 9.00 partirà la Tranincorsa Half Marathon, alla quale parteciperanno diversi maratoneti che hanno avuto anche un prestigioso passato tra gli assoluti ed atleti stranieri tesserati per società italiane. Una gara nazionale dedicata ad un grande dello sport, con una carriera incredibile,protagonista da atleta prima e preparatore atletico di molti sport poi.

Anche l’ex calciatore e scrittore Eraldo Pecci nel suo ultimo libro “Ci piaceva giocare a pallone” dedica a Tommaso Assi un capitolo, proprio lui che lo aveva avuto come preparatore atletico a Bologna, quando i metodi di allenamento si basavano sul fondo e su ore e ore di corsa. Scrive di lui: «Tom Assi, all’anagrafe Tommaso, sembrava un marziano. Fu il primo preparatore atletico applicato al calcio che ho conosciuto e sembrava provenire da un altro pianeta».

La conferenza stampa di presentazione di tutti gli eventi e delle gare in programma avrà luogo nella mattinata di sabato 12 ottobre a Trani (BT) presso la sala Convegni di Palazzo San Giorgio.

Chi era Tommaso Assi. Tommaso Assi nacque a Trani il 6 gennaio 1935. L’atletica leggera fu il suo primo amore. Maratona, cinquemila e diecimila metri erano le sue specialità, che gli valsero la convocazione nella nazionale. Fu “azzurro” più volte, dal 1959 al 1965. La sua ultima gara internazionale fu la maratona durante l'incontro delle Sei Nazioni di Berna, dove giunse ottavo. In quella disciplina il suo miglior tempo fu 2 ore e 24 minuti. Presso il CONI di Roma si era da poco aperta la Scuola Centrale dello Sport: Tom Assi nel 1969 conseguì il diploma di Maestro dello Sport, una sorta di allenatore specializzato in preparazione atletica. Di lì fu una escalation, dai primi anni '70 quando ricevette l'incarico di responsabile della squadra nazionale di scherma per i Campionati Mondiali di Vienna, passò al ciclismo nel 1972 quando seguì la preparazione della squadra della Salvarani, dove affiancò campioni del calibro di Felice Gimondi e Marino Basso, che in quel periodo vince il Campionato del Mondo. Poi venne il basket con l'incontro che avrebbe dato una svolta alla vita professionale di Assi, quello con l'allenatore AsaNikolic, che lo volle al suo fianco alla Ignis Varese. Assi infatti fu tra gli artefici dello scudetto di Morse, Meneghin e compagni. Poi vennero gli “anni bolognesi” alla Alco-Fortitudo Bologna (A-1). Ma per non farsi mancar nulla il “trainer” tranese seguiva contemporaneamente la squadra azzurra di pattinaggio artistico ed il gruppo di marciatori dei Carabinieri di Bologna. Poi fu la volta del calcio. Quello italiano usciva male dai Campionati del Mondo di Monaco di Baviera dell'estate del 1974, e si parlava con sempre maggiore insistenza della nuova figura del calciatore-atleta. Il preparatore atletico nel panorama calcistico della metà degli anni '70 ancora non esisteva. Tom Assi fu il pioniere della figura del preparatore atletico a Bologna, contribuendo a fornire al calcio moderno l'indispensabile spinta innovativa di cui “lo sport nazionale” aveva bisogno. L'eccezionale carriera di Tom era ormai entrata nel vivo: nel 1975-76 continuò a seguire le squadre bolognesi di calcio con Pesaola e di basket (la Sinudyne), dove intanto era arrivato Dan Peterson. Responsabile della preparazione atletica della Federghiaccio, seguì gli atleti dell'hockey e del pattinaggio. “Giramondo” dello sport, collaborò con la Carrera Venezia, la Mangiaebevi Ferrara e l'Emerson Varese nella pallacanestro, il Lanerossi Vicenza nel calcio. Nei suoi ultimi anni di vita si riavvicinò all'atletica, suo grande amore, e fu l'artefice del recupero fisico di Veneziano Ortis. Trascorse in Australia, a Melbourne, il suo ultimo mese di “battaglie” con i migliori marciatori e mezzofondisti azzurri per lasciarci il 12 giugno 1983.

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