«La foga di parlare male a tutti i costi dell’Amministrazione e di ricercare visibilità finalizzata non al raggiungimento del bene comune ma alle proprie mire personali porta a commettere errori clamorosi ed a dare informazioni non corrispondenti alla realtà. Cosa grave sia per chi ha avuto fino a ieri ruoli di amministratore sia per chi dice di volere fare informazione a servizio dei cittadini».
L’assessore ai lavori pubblici e demanio marittimo, Domenico Briguglio, spiega i motivi della chiusura dell’accesso alla scala che porta al mare nel tratto di costa adiacente all’ex ristorante “La Vela”, che nei giorni scorsi ha acceso una querelle social.
«Quel tratto – spiega Briguglio - è stato chiuso con una porta dal titolare della concessione poiché la particella su cui insiste è sottoposta a sequestro dal 2016 e non perché manca il piano delle coste o per qualche altro motivo amministrativo o politico. Nel giugno 2018 il sostituto procuratore della Repubblica che segue la vicenda penale ha disposto il dissequestro di parte dell’area (ivi compresa quella non rientrante nella concessione e di libera fruibilità) mantenendo sotto sequestro l’altra parte (ivi compresa la particella ove insiste la scala). In questa maniera non è possibile arrivare sulla porzione di immobile di libera fruibilità senza dover transitare per la scala insistente invece su di una particella sequestrata».
«Stiamo interloquendo con il sostituto procuratore della Repubblica ed il titolare della concessione – scrive Briguglio - per ottenere il dissequestro della particella ancora sequestrata e consentire così il libero e pubblico accesso sul tratto libero della costa, previa la messa in sicurezza della scala e del sito. In questa maniera probabilmente il sito potrà essere di nuovo a disposizione dei cittadini. Se si passasse un po’ più di tempo a studiare le carte piuttosto che a girare cortometraggi si farebbe un vero servizio pubblico».
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(n.d.r.) L'area indicata come sotto sequestro non sembra presentare cartelli o sigilli che indichino un provvedimento cautelare di carattere giudiziario. Peraltro, come documentano due nostre foto scattate il 27 ottobre 2018 (in allegato), in occasione della spianata e messa in sicurezza dell'adiacente area ex La Vela, quel giorno la vecchia porticina era regolarmente aperta, e siamo pur sempre in data successiva a quella indicata come riferita al sequestro giudiziario. Non è dato conoscere, inoltre, quando, e a cura di chi, sia avvenuta la sostituzione della vecchia porta in ferro con l'attuale, in lamiera.

