«La sonora bocciatura del Tribunale amministrativo regionale dà ragione a quei consiglieri che, come me, segnalarono le criticità dell’emendamento proposto dalla maggioranza e che decisero di non votare».
Così il capogruppo di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, commentando la recente sentenza con cui il Tar Puglia, accogliendo il ricorso dei fratelli Nuzzolese, ha duramente bacchettato il consiglio comunale annullandone la delibera con cui aveva emendato la riperimetrazione del comparto 37, in via Falcone, di fatto stravolgendo un provvedimento che era giunto da tempo alla conclusione dell'iter. I giudici pugliesi, fra le altre cose, hanno parlato di «indebita regressione» ed «emendamento demolitivo».
Il provvedimento, adesso, dovrebbe tornare in aula o essere approvato da un commissario ad acta, ma nel frattempo Lima ricorda che lo stesso «avrebbe risvolti anche di natura, su cui è necessario fare chiarezza. Infatti, il dirigente dell’epoca, relativamente al comparto in questione, per mezzo di una nota che resi pubblica, scriveva di “ostacoli trasversali” e “minacce”. Nelle sedi ufficiali chiesi lumi, ma non ricevetti mai risposte».
Per la cronaca il dirigente, Michele Stasi, espresse parere non favorevole all'emendamento, proposto dall'oggi assessore Domenico Brigulio, ma il consiglio lo approvò bypassandolo.

