Il presidente di Amet, Antonio Mazzilli, ed il componente, Angela Ventura, si sono dimessi stamani dal Consiglio di amministrazione di piazza Plebiscito.
Le loro dimissioni, irrevocabili, di conseguenza fanno decadere l'intero Cda, che dal 17 maggio scorso comprendeva l'ex assessore e consigliere comunale Giuseppe Paolillo, la cui permanenza in Amet, per il momento, è durata appena tre settimane.
Le funzioni del rappresentante legale dell'azienda, per la sola ordinaria amministrazione, vengono assunte dal presidente del Collegio sindacale, Francesco La Notte, a capo di un organismo dei revisori dei conti composto anche da Alessandra Rondinone e Giovanni Stella.
Mazzilli e Ventura non hanno in alcun modo motivato la rinuncia all'incarico, ma è evidente che la loro uscita di scena si leghi a questioni politiche, fortemente intrecciate con la risicata approvazione del bilancio consuntivo, ieri sera, con appena 16 voti favorevoli.
In particolare le astensioni di Leo Amoruso e Francesca Zitoli hanno palesato nuovi malesseri interni alla maggioranza, e forse Mazzilli e Ventura, liberando il campo, hanno creato le condizioni per un nuovo assestamento delle visibilità in uno dei sottogoverni dell'amministrazione Bottaro.
Il sindaco ha preso atto delle dimissioni irrevocabili dei due componenti il Cda di Amet e, a breve, dovrebbe ricostituirlo tornando a nominare Paolillo e, con lui, due componenti meglio riconducibili all'attuale coalizione di governo che lo sostiene.


