Così come era accaduto per 2i Rete Gas in via Martiri di Palermo, anche Acquedotto pugliese ha dovuto nuovamente effettuare scavi in un luogo già oggetto di un precedente intervento e successivo ripristino.
E, così, il tratto finale del lungomare Chiarelli, in adiacenza con la sede di Amet ed il carcere femminile, da ieri mattina è stato interessato da nuovi, urgenti lavori relativi alle tubazioni dell'ente idrico, che ha dovuto scavare fino a sei metri di profondità.
Gli stessi non hanno interessato la pista ciclabile appena rifatta, né si sono spinti in piazza Plebiscito, appena rimessa a nuovo dall'impresa Leonardo Napolitano e tuttora area di cantiere, giacché ci sono ancora da rifare le strisce blu.
In altre parole, non si sono rovinati i lavori appena conclusi, ma solo la parte che Aqp stessa aveva sistemato, alcuni mesi fa, a seguito del suo primo intervento.
Ovviamente, a fine lavori sarà Acquedotto pugliese a dovere nuovamente ripristinare, e per intero, la sede stradale su cui è intervenuta.
Ma questo accadrà, secondo il regolamento comunale sui ripristini, in due successive fasi: la prima, provvisoria, per l'assestamento dello stabilizzato; la seconda, definitiva, di vera e propria nuova bitumazione.
Tra la prima e la seconda possono passare fino a sei mesi, con il rischio di vedere i lavori terminati a Natale, facendo infuriare non poco gli utenti della strada.



