Da Napoli a piedi fino a Bari, tra qualche piccolo autostop e centinaia di chilometri macinati con la sola forza delle gambe, un paio di scarpe ed una reazione istintiva, ai limiti dell'incoscienza, ad una violenza subita.
È la storia, inizialmente disperata, ma poi a lieto fine, di un giovane falegname georgiano, che nei giorni scorsi era arrivato a Napoli dove si sarebbe dovuto fermare, per qualche giorno, per svolgere un lavoro. Da lì, poi si sarebbe dovuto recare a Bari, per trovare suoi connazionali che lo attendevano.
Nel capoluogo campano, però, l'uomo è stato aggredito, picchiato e derubato da ignoti, rimanendo senza nulla: non più soldi, documenti e neanche il telefono per comunicare con qualcuno.
Fra traumi e ferite, reali e psicologiche, a quel punto l'uomo, in preda ad uno stato confusionario, frammisto a disperazione, sceglieva di mettersi letteralmente in marcia verso Bari, seguendo le principali strade extraurbane, le statali ed ignorando caldo e pericoli, tanto ormai sentiva di non avere più nulla da perdere.
Lo avranno scorto in tanti, ma nessuno, fino a ieri, aveva fatto nulla per segnalarne la presenza. Nel migliore dei casi qualcuno, anche su sua richiesta, gli aveva dato un passaggio e permesso, con l'autostop, di accorciargli un po' strada e tempi. Ma nulla di più.
La svolta ieri mattina, intorno alle 9. L'uomo camminava pericolosamente sul ciglio della Strada statale 16 bis, nel tratto compreso fra Trani Sant'Angelo e Trani centro, ed il suo obiettivo era sempre più fortemente raggiungere Bari, circostanza che probabilmente avrebbe portato a termine entro la giornata.
A Trani, però gli utenti di quella strada non sono rimasti indifferenti, soprattutto per il pericolo imminente che quell'uomo sembrava correre in un tratto già poco sicuro per i veicoli, figurarsi per le persone, cui peraltro la presenza in strada è vietata.
Così, qualcuno ha allertato il 113 e gli agenti sono arrivati in brevissimo tempo, anche grazie alla breve distanza del Commissariato dal luogo in cui l'uomo era stato localizzato.
I poliziotti lo hanno fatto salire in sicurezza sulla loro vettura di servizio e condotto in Commissariato: lì l'uomo, in evidente stato di difficoltà a causa di incomunicabilità linguistica, stanchezza, sete e fame, è stato rifocillato e ristorato, ha potuto farsi una doccia e, una volta rimesso dignitosamente in sesto, è stato accompagnato alla stazione ferroviaria per salire sul primo treno utile per Bari.
Gli agenti, di loro spontanea volontà, gli hanno anche ceduto una somma di denaro, quanto meno per le prime necessità da affrontare.
E lui, per ricambiare tanta attenzione, ha sporto denuncia contro ignoti per i fatti accaduti a Napoli, e che così tanto l'hanno segnato.
Per fortuna, a fronte di tanta violenza gratuita, questa volta gli «angeli del soccorso» hanno assunto le sembianze dei poliziotti di Trani, mostratisi più che mai al servizio del cittadino e della persona, di qualsiasi stato sociale e provenienza.
