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Trani, nuovo capitolo della polemica Barresi-Nacci. La consigliera: «L'amministratore di un'azienda pubblica deve essere sempre trasparente»

La frase: «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina» diventata una consuetudine nel linguaggio della politica, ho notato che può averLa infastidita, Le preciso che non era mia intenzione mettere in dubbio la Sua moralità, il mio intento è quello di evidenziare possibili anomalie che potrebbero verificarsi. Le scrivo in merito alla Sua ultima nota del 5/7/2019, sperando di chiarire i punti da Lei evidenziati.

Le mie richieste di accesso agli atti sono sempre state trasmesse tutte tramite Pec, mentre la informo che la consegna dei documenti richiesti dovrebbe rispettare maggiormente i tempi stabiliti dal Regolamento approvato in Consiglio Comunale e relativo alla delibera n.41/2017, che prevede un’attesa dai cinque ai quindici giorni e non di trenta, come spesso avviene.

Non comprendo l’inserimento in questo contesto della mia richiesta di visitare la discarica, sottolineando la mia mancanza nei sopralluoghi pattuiti, quindi, Le spiego come avevo già fatto, la situazione. Il sopralluogo doveva avvenire alla presenza di un consulente di mia fiducia , esperto in materia, purtroppo, il professore per ben due volte ha avuto imprevisti e partenze improvvise a causa del proprio lavoro, che hanno impedito il concretizzarsi dei nostri incontri programmati. La mia solitaria presenza in discarica senza un esperto del settore sarebbe risultata inutile e improduttiva, non avendo le competenze adeguate in tale ambito. Ho ritenuto opportuno posticipare il sopralluogo per evitare a entrambi una perdita di tempo, Le ribadisco che il sopralluogo in discarica è solo posticipato non annullato.

Nella Sua nota mi sottolinea che non ritiene i social un canale ufficiale, ma noto che su facebook il Suo addetto stampa, pagato circa otto mila euro annui con i soldi pubblici, interagisca benissimo, sia con me che con gli altri cittadini, rispondendo in modo tempestivo a tutte le segnalazioni effettuate. Ho immaginato che l’utilizzo dei nuovi canali comunicativi potesse rendere la comunicazione tra istituzioni e cittadini più partecipativa. Le ribadisco che le mie richieste ufficiali vengono effettuate tutte tramite Pec.

Le confermo di non essere la “prescelta” da nessuna entità superiore, come da Lei scritto, Le ricordo che il ruolo di Consigliera Comunale mi obbliga a controllare qualsiasi cosa avvenga nello svolgimento degli atti amministrativi, non escludendo dal controllo le Aziende partecipate (tenga a mente sempre in contenuto della delibera Consiliare n.41/2017 art. 11 - 4° comma) .

Approfittando della sua apertura al dialogo, da me mai messa in discussione, Le ricordo che la short list da Lei confermata, non risulta visibile dal sito dell’Amiu, riconfermo la necessità della sua pubblicazione nella rubrica Società - Trasparente- Altri Contenuti, come del resto sancisce la legge D.Lgs 14/3/2013, n.33, aggiornato nei D.Lgs 97/2016 e D.Lgs.100/2017.

L’ing. Nacci alla mia domanda se è vero o no che nelle more della formalizzazione della condivisione della delibera avesse già avviato, in autonomia, la procedura e gli atti utili all’avvio delle selezioni del personale, non risponde, dicendo di aver proceduto rispettando quanto previsto dalla normativa, percorrendo tutti i passaggi necessari. A questo punto, dopo aver letto la Sua nota 2799 del 12/04/2019 devo smentirla, ritengo che ciò che ho letto e che qui riporto integralmente, confermano i miei più che legittimi dubbi,

«CON LA PRESENTE SI COMUNICA CHE, NELLE MORE DELLA FORMALIZZAZIONE DELLA CONDIVISIONE DA PARTE DELLA GIUNTA COMUNALE, QUESTA SOCIETA’ STA GIA’ PROCEDENDO ALLA PREDISPOSIZIONE DEGLI ATTI NECESSARI ALL’AVVIO DELLE PROCEDURE SELETTIVE CHE SARANNO ESPLETATE». Questa sua affermazione, trascritta nella nota suddetta, è stata sufficiente a generare dubbi e perplessità nei confronti di una condivisione poco condivisa, infatti dopo ciò che ha dichiarato mi domando e Vi domando: «Poteva l’ing. Nacci procedere alla predisposizione degli atti nelle more della Condivisione con la Giunta Comunale senza sapere, inoltre, come si sarebbe espresso il socio unico?»

Riepilogando: la condivisione c’è stata con delibera di Giunta Comunale n.64 del 14/05/2019, con degli atti presentati, in totale autonomia da Lei e confermati nella lettera dove alla fine è riportata l’esplicita condizione della validità ed efficacia, solo, quando la Giunta procederà ad adottare la delibera di condivisione, ma in assenza non si procederà ad alcuna assunzione (??)…a me sembra che la minestrina preparata illo tempore dall’Amiu, la Giunta se l’è dovuta, solo, digerire, tappandosi il naso…o c’è dell’altro che non sappiamo?

Passiamo al punto della nota, quando l’Amministratore Unico mi dice che farei bene a non chiedergli se ha rispettato l’art. 35, comma 5.2, D. Lgs.165/2001 (come modificato D. Lgs. 75/2017) e le indicazioni ANCI per quanto riguarda la proposta del fabbisogno di personale per l’anno 2019, prot.2799 del 12/04/2019, in quanto per una serie di articoli citati dall’ing. Nacci, la mia osservazione risulterebbe inopportuna e inadeguata perché sbagliata. Io credo, che forse, non essendo stato presente alla riunione del Comitato di Coordinamento avvenuto il 13/5/2019 nel Comune, sarà sfuggito all’Amministratore di Amiu che lo stesso sollecito, da me evidenziato, è stato formulato, anche, dal Comitato di Coordinamento che infatti La richiama al rispetto delle disposizioni del T.U. 175/2016 e ai principi di trasparenza ed imparzialità di cui all’art. 35 Lgs165/2017, il tutto confermato dalla lettura del verbale che lo stesso Comitato di Coordinamento ha trascritto.

Ora, una domanda mi sorge spontanea: chi ha commesso un’imperizia nella valutazione del rispetto dei suddetti articoli di legge io e il Comitato di Coordinamento (presieduto tra l’altro dal Sindaco, Vice sindaco, 4 Assessori e il Segretario Comunale) o Lei visto che era assente alla riunione nonostante l’importanza dell’argomento trattato e in precedenza già avviato da Lei ?

Per quanto riguarda la situazione della Daneco Impianti Spa Le chiedo se ha informato, come era tenuto a fare, il Comitato di Coordinamento, sulla decisione, presa in totale autonomia, di effettuare con i Commissari Liquidatori di Roma un patto di riservatezza a fronte di un recupero di circa 3.000.000 di euro. Certamente ci chiediamo tutti, che la somma indicata nel “patto di riservatezza” sarà inferiore, quindi, con quali somme verranno coperte le differenze?

Noto con rammarico che il tono poco Istituzionale e ineducato con cui mi risponde non è conforme al ruolo di Amministratore Pubblico che ricopre. Non comprendo come mai alle stesse domande e perplessità formulate sempre nell’ambito dei concorsi pubblici da altri soggetti, anche attraverso i social network, non si lascia travolgere dal desiderio di risposte poco eleganti. Non credo che debba dirLe come allacciarsi le scarpe, citando sue testuali parole, ma ritengo opportuno che debba assumere per il futuro, nel caso ancora ce ne fosse necessità, un tono adeguato nei confronti di una persona che cerca solo di svolgere il proprio compito.

Anna Maria Barresi - Consigliera Comunale di "Italia in Comune"

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