«Nessuna illegittimità nell'affidamento del servizio provvisorio dell'auto medica alla Misericordia di Bisceglie: si sono rispettati i criteri, è fortemente temporaneo e prevede, subito dopo, l'emanazione di una procedura ad evidenza pubblica aperta a tutte le associazioni. Di certo, attraverso questo servizio, stiamo sempre più rafforzando e migliorando il sistema di emergenza urgenza tramite 118».
È questo il senso delle precisazioni del direttore generale della Asl Bt, Alessandro Delle Donne, dopo che un nutrito numero di associazioni del terzo settore avevano chiesto alla stessa azienda sanitaria di annullare in autotutela l'affidamento del servizio dell'auto medica alla Misericordia, per presunti motivi di illegittimità.
«Contestiamo integralmente, perché infondata e fuorviante, l'istanza di annullamento avanzata dalle associazioni - risponde Delle Donne -. Abbiamo fatto un affidamento diretto per un periodo di tempo molto limitato, pari a 75 giorni, solo per ragioni di urgenza e necessità. Il Codice del terzo settore non elimina, né potrebbe farlo, i limiti dell'affidamento diretto sotto soglia, che consentono di non superare i 40mila euro. Spiace constatare che si ignorino le norme del nuovo codice dei contratti, al solo fine di impedire alla Asl di garantire un servizio pubblico essenziale, le cui modalità di assegnazione sono state causate dalla totale assenza di risposte alla gara avviata in precedenza».
Infatti, l'affidamento diretto dell'auto medica presso il Presidio territoriale di assistenza di Trani è stato effettuato per una serie di ragioni: «Intanto la gara precedente era andata deserta - ricorda il direttore generale -, e poi vi era la necessità di rispondere in tempi rapidi alle aumentate esigenze della popolazione nel periodo estivo. La ditta aggiudicataria aveva immediatamente disponibile il mezzo e comunque l'azienda ha già predisposto gli atti di una gara, che sarà avviata a settembre, per tutte le postazioni di auto mediche della Asl».
Delle Donne, dunque, ricostruisce il quadro così: «Ora a Trani abbiamo una postazione fissa, una India e grazie l'affidamento, ancorché temporaneo, un'auto medica, quindi mezzi superiori agli accordi del 2016 che prevedevano solo un'auto medica e una India. La nostra attenzione per la salute pubblica è massima e continua, nell'esclusivo interesse dei cittadini».
