Da ieri mattina il 118 di Trani non ha più un'ambulanza medicalizzata cosiddetta «Mike». Infatti, il medico di quella macchina è passato sull'auto medica che, appunto da ieri, è in servizio presso la postazione di emergenza urgenza del San Nicola Pellegrino.
È partito, pertanto, il servizio temporaneo affidato dalla Asl Bt alla Misericordia di Bisceglie, che prevede l'utilizzo per soccorsi gravi di un'auto con medico a bordo, attraverso cui formulare una valutazione del caso ed, eventualmente chiamare a sostegno l'ambulanza, che nel frattempo è diventata «India».
Il servizio, così strutturato, non appare completo poiché, secondo quanto previsto dal protocollo d'intesa siglato nel 2016 tra Regione Puglia, Asl Bt e Comune di Trani, le dotazioni sarebbero dovute essere più consistenti dal punto di vista numerico e qualitativo.
Manca, per esempio, l'ambulanza «Victor», formata da autista e soccorritore, il bando per la quale era stato emanato ma era andato deserto: infatti, tutte le associazioni che avrebbero dovuto partecipare a quella procedura ad evidenza pubblica non lo avevano fatto poiché i criteri della stessa non erano in linea con la legge del terzo settore, prevedendo rimborsi omnicomprensivi anziché puntuali in base agli interventi svolti.
Nei giorni scorsi un gran numero di associazioni ed altri soggetti erano intervenuti per richiedere a gran voce che la Asl annullasse in autotutela l'affidamento provvisorio del servizio dell'automedica alla Misericordia di Bisceglie, bandendo una gara aperta a tutti con il criterio del rimborso delle spese sostenute anziché omnicomprensivo: così non è stato e, pertanto, il servizio del 118 si realizza ancora in uno scenario molto incerto.
L'auto medica può sicuramente rappresentare un grosso vantaggio per interventi di minore entità in cui, spesso si fa anche un uso improprio del 118, magari per un semplice malore, ma è anche vero che la coperta resta troppo corta.
Da questo punto di vista si segnala la nuova presa di posizione del consigliere regionale tranese Mimmo Sant'Orsola: «Le informazioni da me personalmente assunte negli uffici della Asl mi avevano rassicurato sul fatto che il bando di gara avviato dal direttore generale, per quanto contestato dalle associazioni di categoria escluse dalla partecipazione, aveva lo scopo di dotare il territorio di Trani di un’auto medica ed una India al servizio del 118, che si aggiungeva all'ambulanza India derivante dalla trasformazione della Mike già attiva sul nostro territorio. Il servizio aggiuntivo sarebbe durato 75 giorni, ma era prevista una proroga aperta a tutte le associazioni e l’implementazione del servizio con un ulteriore mezzo, del tipo India».
A detta di Santorsola, «la presenza di tre ambulanze, oltre quella della Asl, nella nostra città, così come previsto negli accordi del 2016, avrebbe assicurato una copertura ed una prontezza assistenziale capace di fare fronte a qualsiasi emergenza. Le notizie dell’ultima ora, però, non concordano con le previsioni, o almeno così pare, vista le difficoltà nella acquisizione della terza unità, conseguenti a quella gara andata deserta».
Santorsola, pertanto, fa sapere che invierà «precisa richiesta alla direzione della Asl, nonché ai responsabili del servizio 118, per sapere quali siano i progetti in merito alla dotazione di uomini e mezzi sul territorio tranese, e per sollecitare l’attivazione della seconda ambulanza India, al solo fine di soddisfare le aspettative della comunità».

