Le scritte «Varco attivo» e «Varco non attivo» vanno ufficialmente in pensione: da ieri, in tre zone a traffico limitato su quattro presidiate da dispositivi elettronici, campeggiano nuovi display con altrettanti nuovi testi: «Ztl attiva»; «Ztl non attiva».
È questo il nuovo scenario, alla luce delle direttive recentemente introdotte dal Ministero delle infrastrutture, che hanno determinato l'esigenza di mutare i testi dei varchi elettronici per adeguarsi a quanto disposto, in direziione di una maggiore comprensione del messaggio da parte dell'utenza stradale.
I nuovi display, e di conseguenza i testi aggiornati, si trovano sui varchi ai due capi del porto e su quello a presidio dell'area pedonale di via Santa Maria, nei pressi dell'intersezione con via Mario Pagano.
Non è stato ancora aggiornato, invece, il display posto fra piazza Trieste e via Porta vassalla: «Sarà sostituito fra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima - fa sapere l'assessore alla Polizia locale, Cecilia di Lernia, insieme con l'installazione degli altri tre varchi previsti».
Infatti i nuovi dispositivi elettronici sorgeranno in via Mario Pagano, angolo via Annunziata, al posto degli ormai inutilizzabili dissuasori retrattili, in via Mario Pagano, angolo via San Giorgio, anche qui soppiantando cilindri mal funzionanti, e in via Giovanni Bovio, angolo via Fusco, in direzione di via Mario Pagano.
Il cambio di display sui quattro varchi esistenti, per il momento, è costato 4.128 euro in favore della Bridge 129 safety and security, di Reggio Emilia, la società che ha installato i quattro varchi e ne cura anche la manutenzione.
La parola «varco», dunque, viene ritenuta non più conforme poiché, nella lingua italiana, significa «passaggio» e non già «controllo», tanto da avere indotto più di un conducente a credere ancora oggi, leggendo «Varco attivo», di poter transitare senza infrangere il Codice della strada, salvo poi vedersi notificata a casa una contravvenzione.
A segnalare tempestivamente la sopravvenuta necessità di modificare il testo dei display dei varchi elettronici era stato il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, venendo in possesso delle nuove direttive rilasciate dal Ministero: di conseguenza, aveva pubblicamente sollecitato l'assessore alla polizia locale, Cecilia di Lernia, ottenendo una risposta nei fatti.



