«L’ambiente è un problema molto importante per la nostra società e se non lo guardiamo con attenzione rischiamo di estinguerci in pochi anni. Possiamo salvare il mondo dalle piccole cose che ci circondano». Così Michele della IV F dell’Ites Aldo Moro ieri alla manifestazione sul clima che si è svolta a Trani. Insieme a lui, tanti altri ragazzi che, armati solo di cartelloni e sani ideali, hanno fatto sentire il loro grido di protesta. Così anche gli studenti tranesi, come in gran parte delle città italiane, hanno aderito alla manifestazione “Fridays for future".
Partiti dal Liceo De Sanctis, gli studenti tranesi sono giunti all’ingresso del Comune dove ad accoglierli vi erano il vice sindaco, Carlo Avantario, e l’assessore all’ambiente Michele Di Gregorio. Tra le tematiche più sentite dai manifestanti la raccolta differenziata, le spiagge pulite e in generale il decoro urbano.
«Noi studenti delle scuole superiori abbiamo deciso di scioperare per salvare il nostro pianeta e per un futuro migliore – ci ha riferito Angela, studentessa della V B del Liceo delle Scienze Umane -. Tutto dipende da noi, dai nostri comportamenti, perché anche noi nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo migliorare la società. Dobbiamo rispettare l’ambiente partendo, ad esempio, dall’evitare di usare le bottiglie di plastica o buttare i mozziconi di sigaretta a terra. Il nostro futuro dipende anche dai nostri comportamenti».
«Abbiamo deciso di manifestare a Trani - afferma Davide Bucci, rappresentante di Istituto dell’Ites Aldo Moro nonché promotore della manifestazione - perché vogliamo scuotere le coscienze dei ragazzi e delle persone più grandi che ci hanno lasciato questo mondo. Siamo un po’ in ritardo, ma nulla è perduto. Se ci mettiamo in gioco possiamo farcela perché tutti insieme valiamo tutti i nostri ideali. Il cambiamento interessa tutti: va oltre le ideologie politiche e oltre gli schieramenti. Stiamo parlando della nostra casa, del luogo dove viviamo. C’è solo un’unica strada, cioè risolvere questo problema fattivamente e in maniera attiva».










