«Con questo protocollo Trani si pone come modello regionale: questo momento è l’inizio di una grande sfida vinta».
Così il sindaco Amedeo Bottaro questa mattina durante la firma del protocollo plurilaterale per la realizzazione del progetto “Trani Autism Friendly”.
Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, si pone l’obiettivo di rendere più facile la vita dei ragazzi autistici e delle loro famiglie.
«Tutti hanno diritto ad avere una vita normale - ha continuato Bottaro -. Era necessario creare una rete che facilitasse la vita quotidiana per le famiglie che hanno casi di autismo in casa. La vera sfida è questa e oggi ci poniamo accanto a loro rendendo la vita molto più semplice».
«Questo protocollo - ha detto Fabrizio Ferrante, presidente del consiglio comunale di Trani - ha lo scopo di creare una rete di servizi e opportunità per le famiglie dei ragazzi autistici. Con questo protocollo vogliamo creare un nesso tra istituzioni, esercizi commerciali, privati e pubblico. Trani è la prima città nel meridione ad aver intrapreso questo percorso e vogliamo che questo progetto possa essere copiato da altre città. Tra gli step successivi - ha continuato Ferrante - c’è quello di creare una mappa, forse un’applicazione mobile, che consenta alle famiglie di individuare i luoghi pronti ad accogliere i loro ragazzi. Infine, stiamo pensando a degli sgravi fiscali, ad esempio sulla Tari, per gli esercizi commerciali. Oggi è un momento di civiltà per la città di Trani».
Al momento della firma del protocollo erano presenti anche Alessandro Delle Donne, direttore generale della Asl Bt, il quale ha ribadito che Trani è la prima «ad attuare un protocollo del genere, rimuovendo gli ostacoli per concretizzare il diritto alla salute», e Giuseppe Tulipani, garante regionale dei diritti della disabilità secondo cui «oggi si sta abbattendo una barriera culturale».









