Avrebbero dovuto semplicemente controllare la stazione, ultimamente teatro di episodi di molestie ai danni di donne e minori, ma questa volta la loro presenza è servita per risolvere una delicata storia a sfondo sociale.
Infatti, i poliziotti del Compartimento di Polizia ferroviaria per Puglia, Basilicata e Molise, e segnatamente quelli del posto Polfer di Barletta, sabato hanno rintracciato un uomo di 66 anni, in evidente stato confusionale in quanto, come successivamente appurato, affetto dal morbo di Parkinson.
Dopo averlo rassicurato, i poliziotti hanno atteso l’arrivo del fratello, residente nella provincia di Brindisi, per consegnarglielo in cura.
Per meglio interagire e mettere a proprio agio le persone in difficoltà, la Polfer ha ideato il progetto “Sos disagio psichico”, selezionato dal Ministero dell’Interno, per rassicurare le persona in situazioni critiche e riaffidarla a familiari o educatori, così da evitare nuove fughe e situazioni di pericolo.
Peraltro, non si tratta del primo progetto a sfondo sociale della Polizia ferroviaria a sostegno di soggetti con disagio che frequentano le stazioni.
Ed il ritorno degli agenti della Polfer a Trani va salutato con favore così come già si era verificato durante l'amministrazione del sindaco Luigi Riserbato, che intrecciò ottimi rapporti con Il Compartimento interregionale della Polizia ferroviaria, meritando la presenza quasi quotidiana di pattuglie, con conseguenti ottimi risultati di servizio.
