Si è tenuta ieri la prima udienza del processo relativo al presunto disastro ambientale della discarica di Trani. Nelal circostanza sono stati ascoltati alcuni carabinieri del Noe e funzionari della Provincia, mentre il prossimo 2 dicembre toccherà a tecnici di Arpa Puglia.
Si tratta di professionisti che, a vario titolo, hanno eseguito indagini, prelievi e rapporti sulla discarica in epoche precedenti al provvedimento di chiusura disposto dall'Ufficio grandi rischi della Regione Puglia, che avvenne il 5 settembre 2014, da cui poi nacquero l'indagine ed il sequestro cautelare del sito disposto dalla Procura della Repubblica di Trani.
Il procedimento penale sul sequestro della discarica di Trani, comprendeva, all'origine dell'inchiesta, ipotesi accusatorie intorno al disastro ambientale, in un filone di indagine, e la corruzione e turbativa d'asta, in un altro, per i quali è intervenuta la prescrizione.
Nel processo figurano, quali parti civili, Comune di Trani e Ministero dell'Ambiente, mentre la terza parte civile ammessa, vale a dire l'ingegner Michele Zecchillo, ex direttore della discarica, che era stato legittimato con riferimento al capo di imputazione oggetto di stralcio, resta imputato, insieme con gli altri, nel procedimento per disastro ambientale.
Questi i reati contestati a vario titolo: disastro ambientale; omissione d’atti d'ufficio; gestione continuata di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione Aia ed emissioni in atmosfera non autorizzate.
