Non ha ancora riaperto come museo archeologico, destinazione per la quale è stato oggetto di lunghi lavori di restauro e concessione in affidamento pluriennale, tuttora non completata con la consegna dell'immobile a causa di ulteriori interventi da realizzarsi. Ciononostante il Monastero di Colonna è già disponibile come sede per matrimoni civili.
Infatti il Comune di Trani, proprietario dell'immobile, ha pensato bene di utilizzare il chiostro centrale della struttura come luogo adatto a quel tipo di rito. E così, nell'attesa di completare i lavori all'interno della struttura, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha impegnato 6.400 euro in favore della ditta Gestione ambiente, di Trani, per la riqualificazione del verde all'interno del chiostro.
L'operatore economico prescelto dovrà realizzare lavori straordinari di bonifica, messa in sicurezza e piantumazione di nuove essenze arboree perenni nell'area verde al centro del monastero.
La figura apicale dell'Ufficio tecnico chiarisce che «la struttura, allo stato attuale, risulta in condizioni di abbandono poiché non è ancora stato perfezionato l'iter dell'affidamento della sua gestione. Pertanto, essendo stata per diversi anni lasciata in uno stato di incuria, necessita di un intervento straordinario per il eliminare il diffuso degrado di erbe e arbusti infestanti, anche e soprattutto al fine della tutela del igiene pubblica».
L'amministrazione comunale, nel frattempo, aveva indicato il sito come luogo di cerimonie di matrimoni civili, «e proprio in considerazione di imminenti cerimonie - si legge nel provvedimento - si rende necessario e improcrastinabile un immediato intervento per restituire pieno decoro al chiostro e tutelare la pubblica e privata incolumità dei suoi fruitori».
La scelta del fornitore del servizio è avvenuta tramite trattativa diretta, poiché al di sotto della soglia di spesa dei 40.000 euro, oltre la quale è necessario andare in gara: l'importo è di 5.300, oltre Iva.
Al Monastero di Colonna nel frattempo, mancano il completamento dei lavori di implementazione dell'impianto elettrico, poiché l'impegnativa della fornitura è stata triplicata da 30.000 a 90.000 kilowattora, e quelli all'interno di numerose sale, nel frattempo oggetto di distacchi di intonaco, infiltrazioni e muffe.
A tal fine è stata emanata una procedura telematica da 11.000 euro, individuando una fra tre ditte consultate sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione.
I lavori prevedono i seguenti interventi: sistemazione delle zone danneggiate, ove gli intonaci presentano segni di sgretolamento e muffe, attraverso la rimozione e la messa a vista dei sottostanti conci di tufo, per consentire l’asciugatura dei muri; sigillatura delle finestre attraverso l’applicazione di malte silicogene; allungamento dei canali di gronda con canalette in rame.
Per questi motivi il Comune di Trani non ha ancora potuto consegnare il bene al concessionario vincitore della gara per l'affidamento in gestione quinquennale dell'immobile, vale a dire la società Agorasophia di Lecce.

