Quelle chiavi appese al collo, ai due capi di una catenina, forse gli saranno utili per aprirsi porte di altra natura, ovunque lui adesso sia: Pinuccio Casalino, noto imprenditore del settore sportivo, è morto oggi, all'età di 54 anni, dopo avere combattuto a lungo contro una malattia che lo aveva progressivamente indebolito.
Ciononostante, aveva manifestato ottimismo a oltranza fino all'ultimo giorno, e le sue difficoltà fisiche le aveva tenute dignitosamente da parte pur di dare a sua volta conforto a tante altre persone che da anni conduceva, insieme con gli amici dell'Unitalsi (e fra questi l'inseparabile Nicola Lapi), a Lourdes, per pregare affinché la Madonna interceda per loro.
Gestore di un noto centro sportivo, Casalino è stato anche, e soprattutto, presidente e persino allenatore di una società di calcio a 5, il Football sporting center, che per anni ha disputato con successo il campionato di Serie C annoverando fra le proprie fila giocatori che hanno fatto la storia del futsal locale.
Insieme con moglie e sorelle, nel frattempo, ha portato avanti, davvero come un padre di famiglia, quella attività consentendo a tanti di fare sport in un clima di effettiva familiarità, che si è rafforzato soprattutto da quando le presenze di Pinuccio in quel centro sportivo hanno cominciato a rarefarsi a causa delle complicazioni della sua malattia.
Nonostante gli impegni ed i problemi, Casalino ha avuto anche un ruolo molto attivo nella politica cittadina, ricoprendo negli anni passati la carica di segretario politico locale del Udc e svolgendo l'incarico di responsabile della campagna elettorale dell'ex candidato sindaco, Carlo Laurora, nel 2015, a capo di una coalizione di liste centriste.
La camera ardente è stata allestita proprio presso il centro sportivo di via Andria, al km 2, mentre le esequie si terranno questo martedì, 5 novembre, alle 16, presso la chiesa parrocchiale degli Angeli Custodi.
