Amava il suo lavoro e avrebbe continuato a lavorare instancabilmente, nonostante la malattia da tempo la stesse debilitando.
Alla fine il male ha prevalso e Concetta Barone, da tutti conosciuta come Tina, è venuta a mancare, stamani, all'età di 59 anni.
Agente di polizia locale, con grado di maresciallo maggiore, Tina Barone fu fra le prime vigilesse assunte il 1mo febbraio 1982, sotto l'egida della l'ora sindaco De Palma.
Quel giorno, insieme con lei, entrarono in un servizio l'attuale capitano, Michele Ruggiero, Pina de Fudis, Carlo Ricci, Felice Di Meo, Mauro Mannatrizio (oggi in quiescenza) e Salvatore Simini (deceduto).
Nel museo della Polizia municipale di Trani è presente, fra i tanti cimeli, una foto che ritrae proprio Tina Barone (a destra) e la collega Pina de Feudis con le divise ufficiali dell'epoca, entrambe fresche di assunzione nel Corpo dei vigili urbani.
Il 13 maggio 2013 ricevette dal sindaco Luigi Riserbato, durante un consiglio comunale, un encomio formale per le sempre complesse e rigorose indagini svolte per conto della Procura della Repubblica di Trani, che ne aveva specificatamente segnalato il nome e relativi meriti.
Tina Barone lascia due figli, Domanico e Myriam Marcone, la nota cantante lirica di cui la mamma è stata sempre enormemente orgogliosa.
Durante il referendum del 4 dicembre 2017, nella scuola Sandro Pertini, in cui chiamata a svolgere le funzioni di operatore di pubblica sicurezza, dal telefonino della mamma risuonarono per tutto il tempo le note musicali dei brani cantati dalla figlia: fu un accompagnamento canoro inaspettato, gradevole e condito da un sorriso spentosi troppo presto.
Le esequie si svolgeranno domani, lunedì 11 novembre, alle 10.30, presso la chiesa parrocchiale di San Francesco.

