Lavorare per risanare, evitare nuovo degrado e favorire la pubblica fruibilità di tratti di finora inaccessibili: adesso c'è ufficialmente chi lo farà, con la speranza che non sia tropo tardi.
Infatti, è definitiva l'aggiudicazione dei lavori di rigenerazione e ripascimento di quattro tratti di litorale urbano, già a suo tempo banditi dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri.
Infatti la commissione di gara, presieduta dal dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha confermato l'aggiudicazione, da provvisoria a definitiva, in favore della ditta Claudio Favellato, di Isernia, on un punteggio di 78,73 su 100, dei quali 66,21 per l'offerta tecnica, 5 per l'offerta di riduzione temporale e 7,51 per quella economica.
L'impresa esecutrice si è aggiudicata i lavori per l'importo di 991.760 euro, con un ribasso del 7,52 per cento rispetto all'importo a base d'asta, di 1.072.000 euro.
A questo punto si attendono solo la firma del contratto e la consegna dei lavori nelle mani dell'impresa esecutrice, che dovrà correre letteralmente contro il tempo soprattutto con riferimento ad uno dei quattro lotti su cui i lavori sono previsti.
Si tratta della porzione di muraglione sottostante la villa comunale in adiacenza al lido Bella Venezia: infatti, sta sempre più cadendo a pezzi sotto l'effetto delle mareggiate.
Nei giorni scorsi un professionista della città, l'architetto Aldo Pinto, aveva fotografato e divulgato sui social il distacco di un'intera porzione di pietre il mare ponendosi il problema non solo della dispersione in acqua di sempre più numerosi detriti lapidei, ma anche il fatto che «da qui in avanti - afferma - si staccheranno pezzi sempre più grandi, poiché la parte in pietra superiore non ha più una base e verrà giù con sempre maggiore facilità sotto i colpi delle mareggiate».
Le stesse, peraltro, con lo scomparire delle pietre, stanno anche ponendo in luce le infiltrazioni in cemento che si eseguirono nel 2011 proprio in quel punto, per arrestare in qualche modo l'incedere del mare.
Ma queste furono fatte quando ancora non c'era un vero e proprio progetto organico di rigenerazione e ripascimento di quello e altri luoghi, perché il problema non è soltanto tamponare e riparare, ma anche evitare che danno si ripeta.
E proprio in questa direzione va il progetto esecutivo su cui si è fondata la gara, emanata sulla base di un finanziamento di 1.530.000 euro nell'ambito dell'accordo di programma tra il Ministero dell'ambiente, quello delle infrastrutture e la Regione Puglia, per la realizzazione di interventi di rilancio costiero, a seguito di un protocollo d'intesa tra il governo regionale, la Provincia di Barletta-Andria-Trani e, di conseguenza, i comuni costieri di Margherita di Savoia, Barletta, Trani e Bisceglie.
«Con gli interventi previsti si garantirà la fruibilità e rinaturalizzazione di oltre 780 metri di litorale cittadino, corrispondenti ad una superficie complessiva di circa 10.000 metri quadrati», spiega nella relazione allegata al bando l'ingegner Francesco Lacavalla, progettista esecutivo delle opere previste.
Il termine per completare i lavori, che costituiscono un lotto funzionale unitario e non frazionabile, è fissato in 150 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei cantieri. Il Responsabile del procedimento è il geometra Salvatore Ferrante.
