ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Un tranese vince il premio per la migliore tesi di dottorato 2019: è Mariano D'Angelo

Grande soddisfazione, oltre che orgoglio personale, quella del giovane tranese Mariano D’Angelo che è risultato vincitore della migliore tesi di dottorato 2019 per la società italiana di Neuropsicologia.

D’Angelo ha studiato Psicologia e Neuroscienze cognitive all’Università di Bologna e sin da quando era studente ha sempre voluto occuparsi di ricerca: «Questa idea - dice il trentenne - si è rafforzata durante lo svolgimento della tesi magistrale che ho condotto in un laboratorio di Neuroscienze a Lione. Dopo la laurea, ha svolto un dottorato di ricerca di tre anni presso l’università di Bologna e la Birkbeck University di Londra, mentre al momento sto conducendo un post- doc alla Goldsmiths University».

La SINP, associazione che ha lo scopo di promuovere gli studi e le ricerche nel campo della neuropsicologia clinica e sperimentale, organizza un congresso almeno una volta l’anno dove si cerca di dare molto spazio a giovani dottorandi e ricercatori, i quali, in questa occasione, possono esporre le proprie ricerche e i risultati scientifici. A fine congresso viene assegnato un premio per la migliore presentazione, chiamato premio De Renzi, in onore di uno dei più importanti fondatori della Neuropsicologia clinica in Italia. Da circa tre anni, inoltre, viene assegnato un premio anche per la migliore tesi di dottorato. «Non è il primo riconoscimento che ottengo - ricorda -. Durante il mio primo anno di dottorato, in occasione di un altro congresso europeo che si tiene annualmente a Bressanone, ottenni un premio come migliore studio sperimentale».

La tesi vincitrice, dal titolo The interpersonal self: A link between body and social interactions”, punta ad analizzare il rapporto tra il sé, il proprio corpo e le interazioni sociali: «Se io guardo il mio corpo, sono convinto che è il mio corpo. Questa convinzione è talmente radicata che ci sembra scontata studiarla. Tuttavia, non è così ovvia. Ci sono reti neurali particolarmente coinvolte nel codificare il mio corpo e lo spazio intorno al mio corpo. E queste reti neurali sottendono al nostro senso di appartenenza corporea. Non solo - continua Mariano -, recenti ricerche stanno mostrando che se induco sperimentalmente un cambiamento nella rappresentazione corporea, ad esempio se faccio credere alle persone di avere un corpo invisibile o un corpo più alto, cambiano anche aspetti cognitivi e sociali del proprio sé. Un cambiamento nella nostra rappresentazione corporea cambia il modo in cui noi concettualizziamo noi stessi. Questo, a sua volta, induce anche cambiamenti nel modo in cui percepiamo il mondo e del modo in cui noi interagiamo con altre persone. Tale filone di ricerca si chiama “embodied cognition” e sta rilevando una relazione tra rappresentazioni percettive del nostro corpo e i complessi meccanismi sottostanti le quotidiane interazioni sociali».

Ma, a differenza di quanto possa apparire, il mondo della ricerca non è fatto soltanto di premi e vittorie. Ed è lo stesso Mariano a puntualizzare questo aspetto: «Ci sono molti insuccessi e quotidianamente si prendono strade che alla fine si rivelano poco feconde. Questo accade praticamente ogni giorno: ipotesi non valide, esperimenti che non riescono, paradigmi sperimentali pensati male. Può succedere di lavorare per mesi su un esperimento che, alla fine, non porta a niente. In generale ci sono molti più insuccessi che successi. Solo che, a differenza dei successi, gli insuccessi non fanno notizia: non vengono resi pubblici o non vengono condivisi. Un vero peccato: si può imparare molto non solo dai propri errori, ma anche da quelli degli altri».

Sicuramente la soddisfazione di Mariano D’Angelo è tanta: «Ovviamente sono stato molto felice di aver ricevuto il premio. Come ho detto prima, i riconoscimenti sono l’eccezione, non la norma. Quindi ricevere un riconoscimento a fronte di tanti sacrifici fa sempre molto piacere. In neuroscienze si parla di reward. Ecco, è un reward che motiva a proseguire sulla stessa strada».


Notizie del giorno

Ecoerre, forse è finita davvero: improcedibile l'appello al Consiglio di Stato Inchiesta «Tesori d'oriente», dissequestrato il Due M Provincia Bat, oltre 8,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Trani a Foggia per difendere il primato, Moscelli: «Ci aspetta una partita maschia» È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sul filo del rasoio» «Tuttocalcio» 43, da questo fine settimana con il Giornale di Trani Nick The Nightfly in concerto: questa sera al Beltrani Giornata cultura ebraica, oggi aperture straordinarie del museo Sant'Anna «La poesia è un'oasi», oggi a Villa Guastamacchia la finale del concorso «Il diavolo e l'acquasanta», Carlo A. Martigli oggi allo Sporting Nuoto in mare aperto, stamani il Memorial Boccianti-Carone Festa della scuola Rotary, formazione in biblioteca e martedì l'evento al Moro Decennale morte Pannella, martedì prossimo visite nelle carceri e convegno in biblioteca Terza età, martedì e mercoledì Open day di Unitre al Beltrani Torna il Tranifilmfestival: prima tappa, Bari fino al 9 settembre Dialoghi di Trani, dall'11 settembre un quarto di secolo di nuove sfide. Il programma Calcio tranese di nuovo in lutto: addio a Luciano Tonin Carceri di Trani, Bruna Piarulli ne torna direttrice Negozi di vicinato in picchiata nella Bat, Confesercenti chiede firme per legge che li aiuti Ex pezzi di Lega al governo di Trani, Cdx accusa Galiano: «Subisce imposizioni altrui» Invalsi, De Amicis oltre media nazionale in italiano, matematica e inglese