«Ti ho difeso contro tutti e tutto, quando chi avrebbe dovuto e potuto farlo qui si girava dall'altra parte. Potessi tornare indietro lo farei di nuovo, ma oggi devo mettere in campo un tuo insegnamento: «La politica si fa col sentimento, non col risentimento. Amo la mia terra e non la consegnerò mai a chi la odia».
Così Fabrizio Ferrante, della Direzione nazionale del Pd, con riferimento alla scelta del suo riferimento politico di sempre, Matteo Renzi, di non sostenere Michele Emiliano alle prossime elezioni regionali.
«La Puglia di Emiliano è l'emblema dell'alleanza culturale con il grillismo - ha detto Renzi secondo quanto riferito dall'Ansa -: Ilva, Tap, Xylella, Banca popolare di Bari che non doveva diventare una Psa. In Puglia noi presenteremo un candidato diverso da Emiliano. Chi sarà? Lo annunceremo a febbraio, dopo le elezioni in Emilia».
Una scelta che rischia di frammentare il centrosinistra consegnandolo al centrodestra, ipotesi che Ferrante vuole scongiurare.
Ed il presidente del consiglio comunale, adesso, punterebbe ad aprire una mediazione proprio in direzione nazionale.
