Quanto all'inizio della fase 2 in città, Bottaro è tutt'altro che soddisfatto dal comportamento dei cittadini: «Per il momento male - dichiara -. Basti pensare che ho compiuto un sopralluogo stamattina (ieri, ndr) e ho visto sul lungomare quattro persone camminare in gruppo. Se quattro persone dovessero mantenere la distanza interpersonale di due metri, ne occuperebbero otto che diventerebbero almeno dieci se poi ci si incrocia con altri. Ma tali spazi non sempre ci sono e i rischi aumentano».
Quali allora, le soluzioni? «Cambiare le abitudini comprendendo che, in questa prima parte di fase 2, non è necessario andare in compagnia di tante persone. Al massimo si può uscire in due e mantenere una sola distanza di due metri. E si può passeggiare anche non necessariamente sul lungomare, perché sono tanti altri i luoghi della città utili per fare due passi. Basta solo un po' più di intelligenza e possiamo convivere tranquillamente con questo virus per il tempo che ancora servirà. Proprio il caso del medico di cui parlavo lo dimostra: è entrato in alcune abitazioni da positivo non sapendolo ancora, ma avendo assunto tutte le cautele non ha contagiato alcuno. Quindi, il rispetto delle regole ci aiuta assolutamente a contrastare questo virus. Comprendo che in questi primi giorni c'era grande voglia di uscire dopo tanta clausura, ma adesso - conclude Bottaro - è tempo di farsi furbi rispettando le regole e accettare con senso pratico i nuovi stili di vita cui tutti siamo chiamati».
