«Nell'area di sgambamento crescono sempre più disordinatamente cespugli, alti fino a 1 metro, nei quali si trattiene ogni genere di immondizia portata dal vento. Inoltre si avverte un cattivo odore e la zona è piena di mosche». Questa è la lamentela della proprietaria di un cane al quale fa trascorrere quotidianamente del tempo in quell'area riservata agli amici a quattro zampe.
Siamo nel parco Giuseppe Petrarota (ex villa Bini), dove ha sede un'area di svago per cani realizzata ad aprile 2017 ma, di fatto, attivata un anno dopo soltanto a seguito dell'approvazione in consiglio comunale di un apposito regolamento.
È l'unica che il Comune di Trani ha ufficialmente messo a disposizione dei cani finora in città, ciononostante la manutenzione non sempre appare irreprensibile e anche la presenza delle guardie zoofile, che il regolamento stesso assicura ci debba essere non appare costante come i cittadini si aspettano.
Non è da escludere, peraltro, che a concorrere a questo crescente degrado ci sia il fatto che il parco è delimitato da un cancello soltanto su via De Robertis, ma è di fatto accessibile a tutti da via Paolo David Di Martino: questo accelera anche e soprattutto fenomeni di inciviltà come l'abbandono di rifiuti in ogni angolo dell'area verde, compresa lo spazio cinofilo.
